Scatti stipendiali ai precari, Anief: altra vittoria a Milano

di redazione
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comunicato Anief –  Il Giudice del Lavoro di Milano riconosce l’assoluta illegittimità e la condotta discriminatoria tenuta dal Ministero dell’Istruzione nell’aver negato per anni alle due docenti il giusto corrispettivo stipendiale calcolato in base all’effettivo servizio svolto, rilevando come “L’amministrazione convenuta non ha offerto un solo argomento idoneo a dimostrare la sussistenza di ragioni obiettive che possano giustificare il trattamento differenziato riservato ai docenti assunti a termine rispetto a quelli già in ruolo. Peraltro, la natura ‘non di ruolo’ del rapporto di impiego o il succedersi di contratti di assunzione a termine sempre nuovi e distinti è, sul punto, del tutto irrilevante”.

Accertando, dunque, il diritto della parte ricorrente al “riconoscimento della progressione economica per effetto della anzianità maturata nel corso dei rapporti di lavoro a termine intercorsi con la parte convenuta, secondo le previsioni dei C.C.N.L. succedutisi nel tempo”, condanna il Ministero dell’Istruzione a pagare alle due docenti “le differenze retributive a tal titolo dovute maggiorate degli interessi di legge” con ulteriore aggravio delle spese dei due giudizi quantificate in un totale di 2.000 Euro oltre accessori.

“Ancora una volta – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – abbiamo saputo ottenere rispetto per il lavoro svolto da tanti docenti e ATA con contratti a termine e imporre al Miur il rispetto della normativa comunitaria che impedisce di porre in essere qualsiasi tipo di discriminazione nei confronti dei lavoratori precari”. Il nostro sindacato ricorda a tutti i lavoratori interessati che è ancora possibile aderire agli specifici ricorsi per ottenere gli scatti di anzianità durante il precariato e il risarcimento del danno subito per l’illegittima condotta del MIUR.

10 maggio 2018

Ufficio Stampa Anief

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