Scatti e stipendio, conferme. Su rinnovo contratto, UIL: “anzianità servizio non può essere eliminata”. Ieri al MIUR

di redazione
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red – Tutte confermate le anticipazioni di OrizzonteScuola per quanto riguarda la vicenda degli scatti stipendiali: da febbraio ripristino posizioni stipendiali. Ma per il contratto siamo in alto mare, ci restano titoli roboanti. 90% docenti favorevoli ad uso MOF per pagare gli scatti.

red – Tutte confermate le anticipazioni di OrizzonteScuola per quanto riguarda la vicenda degli scatti stipendiali: da febbraio ripristino posizioni stipendiali. Ma per il contratto siamo in alto mare, ci restano titoli roboanti. 90% docenti favorevoli ad uso MOF per pagare gli scatti.

Scatti e stipendio

Ieri il MIUR si è limitato a riferire quanto già anticipato dalla nostra redazione, confermando la restituzione dei 150 euro sottratti, e assicurando che da febbraio ci sarà il ripristino delle posizioni stipendiali.

Adesso la parola passa alla sessione contrattuale all’ARAN per il recupero delle somme, per la quale i sindacati chiedono una accelerazione. Anche perché, come da noi sottolineato, il tutto dovrà avvenire per tempo, entro giugno, o ci sarà una nuova retrocessione degli scatti, anche se gli stipendi non saranno più toccati.

Il sondaggio affidato dalla Gilda alla SVG sul pensiero degli insegnati relativamenta agli scatti, ci ha rilevato che il 90% degli insegnanti, costretto a scegliere tra fondo di istituto e scatti di anzianità, preferisce sacrificare il fondo, perché in questo caso i soldi vanno distribuiti a tutti, a differenza del fondo di istituto che va a pochi e qualche volta sprecato.

Si distingue la FLCGIL, che ribadisce il no al prelievo dal MOF per pagare gli scatti stipendiali e chiede risorse aggiuntive.

Rinnovo contratto

Diversa, invece, la questione del rinnovo contrattuale sul quale, dall’incontro di ieri, ci si attendeva più di quanto era prevedibile.

Delusione da parte dei sindacati. Di Menna, della UIL, "il contratto scuola è diventato argomento da opinionisti", spingendo perché il Governo "faccia l’unica cosa necessaria: aprire la trattativa, trovando le risorse necessarie prendendole da tanti sprechi e troppi privilegi, per riconoscere la specifica professionalità del personale della scuola." E lancia l’allarme: "abbiamo l’impressione che sia sempre attiva una lobby politico-amministrativa  contro la scuola che cerca di bloccare qualsiasi processo innovativo" a partire dalle questioni legate alla valorizzazione delle professionalità, "sapendo bene, che l’anzianità (tra l’altro presente in molti contratti privati) è elemento di riconoscimento in tutta Europa, e non può essere eliminata"

Anche la FLCGIL chiede una accelerazione per rinnovare il contratto nazionale di lavoro sia per la parte economica che normativa. E annuncia la presentazione di una propria piattaforma contrattuale.

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