Scatti di anzianità ai precari. Anief: ancora sentenze positive in Sicilia

di redazione
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MIUR – In tribunale l’Anief continua a tutelare i diritti dei lavoratori precari della scuola e in poche settimane ottiene altre otto sentenze che riconoscono l’illegittimità dell’operato del MIUR che si ostina a negare ai precari le progressioni stipendiali basate sull’anzianità di servizio.

Presso il Tribunale di Catania, poi, su ricorsi curati con il sempre ottimo patrocinio del legale Anief Marco Di Pietro, il Giudice riconosce anche l’illegittimità della serie di contratti a termine erroneamente stipulati al 30 giugno pur se su posti vacanti e condanna il Ministero all’estensione degli stessi al 31 agosto di ogni anno. Anche presso i Tribunali del Lavoro di Messina, Barcellona P.G., Enna e presso la Corte d’Appello di Messina, su ricorsi patrocinati con perizia sul territorio dall’Avv. Emilio Magro, viene riconosciuto il danno considerevole subìto da ben sei docenti precari, perché il MIUR, in aperto contrasto con la Direttiva Comunitaria 1999/70/CE, ha continuato a mantenerli alla retribuzione iniziale senza mai riconoscere loro le progressioni stipendiali computate in base ai tanti anni di servizio d’insegnamento prestati. Le sentenze, dunque, attribuiscono ai ricorrenti il diritto “al trattamento retributivo secondo il sistema di progressione professionale per fasce di anzianità previsto per gli assunti a tempo indeterminato, in virtù del CCNL applicabile, e, per l’effetto, condanna il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, in persona del Ministro pt, al pagamento delle differenze retributive dalla data di maturazione di ciascun credito secondo la progressione contrattuale, oltre interessi legali dalla data di maturazione di ciascun credito fino al soddisfo”.

Le otto sentenze, dunque, danno piena soddisfazione anche agli iscritti Anief della Sicilia e condannano il Ministero dell’Istruzione al rispetto dei lavoratori precari della scuola anche dal punto di vista retributivo. “I tribunali del lavoro stanno riconoscendo la palese discriminazione posta in essere da più di quindici anni dal Miur a discapito dei lavoratori precari della scuola – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal -. Ribadiamo la necessità di eliminare dalla normativa interna qualsiasi discriminazione nei confronti del personale precario; con la rappresentatività proporremo delle modifiche sostanziali al contratto collettivo e i precari dovranno avere pari dignità di trattamento sia a livello giuridico sia, ovviamente, economico”. L’Anief ha promosso ricorsi mirati per la tutela dei lavoratori precari della scuola cui è ancora possibile aderire per ottenere giustizia.  

Di contrattazione, retribuzione dei lavoratori e rispetto delle normative comunitarie, inoltre, si parlerà anche nel corso dei nuovi seminari gratuiti sulla legislazione scolastica organizzati da Anief ed Eurosofia “DIES IURIS LEGISQUE” che si svolgeranno in tutta Italia nel corso dei prossimi mesi e che vedranno come relatore proprio il presidente Anief Marcello Pacifico.

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