Scatti di anzianità ai precari. Corte d’Appello di Genova condanna il Miur

Di Lalla
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red – Dopo le sentenze dei Tribunali anche la Corte d’appello di Genova a favore dei docenti precari con contratti a tempo determinato reiterati. I ricorsi sono stati promossi dal Codacons.

red – Dopo le sentenze dei Tribunali anche la Corte d’appello di Genova a favore dei docenti precari con contratti a tempo determinato reiterati. I ricorsi sono stati promossi dal Codacons.

Le motivazioni

"E’ pacifico in causa (cfr., peraltro, i contratti prodotti) che fra ciascuno degli appellati ed il Ministero siano intercorsi, senza sostanziale soluzione di continuità, numerosi contratti di lavoro a termine, in forza dei quali ai lavoratori sono state assegnate, secondo le specifiche competenze, attività di docenza, assistenza amministrativa ovvero di collaborazione. […] Non è vero quanto sostenuto nelle difese dell’amministrazione, ossia che gli scatti di anzianità costituiscano beneficio economico per chi, essendo assunto tramite concorso, possa per ciò stesso meglio garantire l’efficacia ed il buon andamento dell’azione amministrativa. Il fondamento degli scatti di anzianità va, infatti, precipuamente ravvisato nel miglior apporto lavorativo che deriva dall’esperienza del lavoratore (Cass. 7 luglio 2008. a, 18584), profilo cui è del tutto estranea ogni questione sulle modalità di selezione".

"La scelta di ricorrere a lavoratori a termine, quali che siano le motivazioni non costituisce ragione oggettiva di discriminazione per il lavoratore, per l’elementare ragione che, se l’ordinamento ritiene di poter rinunciare ai contributi positivi derivanti dalla continuità, ciò significa che essi non sono valutati come determinanti e dunque non possono neppure i essere utilizzati, alla bisogna. per discriminare il prestatore d’opera a tempo determinato".

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