Scarse conoscenze di matematica: stipendio più basso e poca cura della salute

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Giulia Boffa – Nel Regno Unito è stato condotto uno studio dalla Pro Bono Economics sulle conseguenze delle basse competenze in matematica della popolazione adulta.

Giulia Boffa – Nel Regno Unito è stato condotto uno studio dalla Pro Bono Economics sulle conseguenze delle basse competenze in matematica della popolazione adulta.

Praticamente esse producono effetti abbastanza gravi su campi di vita sociale non solo attesi come la disoccupazione, la scarsa possibilità di trovare un lavoro soddisfacente, la pensione insufficiente, ma anche in campi assolutamente inaspettati come la salute e la legalità. Inotre ci sono anche conseguenze sulle capacità di apprendimento dei figli, legate ad una buona conoscenza o meno della matematica da parte dei genitori.

I costi sociali delle basse competenze matematiche, legati alla salute e alla giustizia, sono alti: vanno da 6.7 miliardi di sterline, cioè lo 0.4 per cent del PIL, ai 32.6 miliardi di sterline, cioè il 2.2 per cento del PIL.

Le cause sono dovute a stipendi più bassi, quindi meno contributi versati per la pensione e meno tasse nelle casse dello Stato, pari ad un costo per lo stesso di 8,2 miliardi di sterline, circa il 43% delle perdite totali dovute a bassa competenza matematica.

A questi costi, che poi ricadono sui lavoratori stessi per una perdita di 8,8 miliardi di sterline, si aggiungono le perdite dei datori di lavoro, che pagano meno tasse perché gli impiegati con basse competenze producono meno: la perdita è calcolata in 3,2 miliardi di sterline, pari al 16% del costo totale.

Lo studio ha evidenziato che più sono alte le competenze matematiche, più si è economicamente attivi, si trova lavoro prima e si tende a migliorare la propria condizione economica. Il maggior guadagno individuale porta, ovviamente, a pagare più tasse e assicurazioni, di cui beneficerebbe ad esempio il servizio Sanitario Nazionale con un risparmio di 1,2 miliardi di sterline annue.

Lo studio ha anche dimostrato che le stesse condizioni di salute individuali migliorano con una maggiore competenza in matematica: questo si spiega facilmente con il fatto che una minore istruzione porta ad una minore cura della propria salute, quindi gli anziani che hanno una scarsa cultura e scarsa competenza in matematica hanno anche una salute meno curata e più cagionevole. Le conseguenze di questa situazione portano a spendere di più in medicine e a rivolgersi più spesso ai medici, ad usare più spesso il servizio sanitario con tutti i costi che ne derivano anche per lo Stato.

La ricerca ha anche analizzato il grado di competenza matematica dei detenuti e dei criminali: ebbene, un quarto dei giovani detenuti hanno la conoscenza della matematica più bassa di quella di un bambino di 7 anni, ed il 65% degli adulti detenuti più bassa di un bimbo di 11 anni. I costi per lo Stato anche qui sono altissimi, pari circa a 165 milioni di sterline l’anno, e dimostrano ancora una volta come l’istruzione sia importante per evitare enormi costi sociali anche per le devianze.

Anche riguardo alle pensioni e alla gestione dei soldi in età matura e anziana ci sono grossi problemi legati alla scarsa conoscenza matematica. Non saper individuare un conto corrente favorevole, ad esempio, porta una perdita di denaro, così come non saper fare conti su interessi e percentuali dei servizi bancari: in queste condizioni vivono 9 milioni di inglesi, che ovviamente portano un costo allo Stato e  a sé stessi di svariati milioni di sterline, difficile anche da quantificare.

I genitori che conoscono poco la matematica trasmettono anche ai figli questa mancanza, che si allarga però anche ad altre competenze in altre materie. Anche qui non è possibile quantificare il danno, visto che il problema sarà importante anche per il futuro dei bambini, una volta adulti con basse conoscenze.

Lo studio termina con una considerazione sui costi complessivi di una scarsa conoscenza della matematica: essi sono quantificabili in circa 20,2 miliardi di sterline, una cifra certamente altissima che confermerebbe la famosa citazione  di Derek Bok, rettore dell’università di Harvard :"Se pensi che l’istruzione sia costosa, prova con l’ignoranza".

Lo Studio

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