Scarsa motivazione dei docenti e programmi obsoleti. Per gli italiani la scuola è da riformare. Sondaggio Legacoop-Ipsos

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Alla vigilia del nuovo anno scolastico, le opinioni sul sistema educativo italiano riflettono un senso di insoddisfazione. Il presidente di Legacoop, Simone Gamberini, ha sottolineato le principali preoccupazioni tratte dal report “Il sistema scolastico italiano” realizzato da Area Studi Legacoop e Ipsos.

Le famiglie italiane desiderano un’educazione che rifletta le necessità del 21° secolo: formazione sul digitale, sostenibilità e aperture internazionali. Al contrario, le critiche si concentrono su programmi di studio datati, preparazione inadeguata dei docenti e mancanza di risorse tecnologiche, oltre a un divario tra Nord e Sud.

Gamberini ha sottolineato l’importanza di investire strategicamente i fondi del Pnrr, promuovendo una formazione in linea con le direttive del Green Comp dell’Unione Europea, preparando così gli studenti alle professioni future.

La valutazione complessiva mostra che università e scuole dell’infanzia sono le più apprezzate, mentre le scuole medie ricevono il voto più basso, evidenziando un gap tra formazione e esigenze lavorative.

Secondo Legacoop, l’istruzione dovrebbe fornire non solo una solida base culturale, ma anche competenze in linea con le esigenze della società e del mercato del lavoro. Le risposte al sondaggio mostrano una chiara esigenza di riforma, con particolare attenzione alle competenze future come sostenibilità e dimensione europea.

Le principali lacune riscontrate riguardano programmi obsoleti (48%), scarsa motivazione dei docenti (45%) e strutture inadeguate. Tuttavia, la percezione delle competenze digitali fornite sta migliorando, anche se la preparazione green e linguistica rimane una preoccupazione.

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