Scaricabili tutte le spese sostenute nel 2018 per i disturbi dell’apprendimento

di Elisabetta Tonni
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Le famiglie che hanno figli con disturbi dell’apprendimento possono portare in detrazione le spese sostenute relative agli strumenti adatti a migliorare dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia.

Come scrive Guidafisco.it il provvedimento è inserito nell’ultima legge di Bilancio e prevede le spese sostenuto nel 2018, quindi produrrà i suoi effetti nella dichiarazione dei redditi 2019.

Il sito indica anche precisazioni importanti sull’importo. La novità maggiore consiste proprio nella percentuale di detrazione del 19% da calcolare sulla spesa intera sostenuta e non sulla misura eccedente la franchigia di 129,11 euro come previsto per le spese mediche generali. Inoltre le spese per i disturbi dell’apprendimento riguardano tutto il ciclo scolastico fino alla scuola secondaria di secondo grado.

Orizzonte Scuola ha già pubblicato una breve guida sulla certificazione dei disturbi specifici dell’apprendimento, a tutti noti con l’acronimo di Dsa.

Come scrive Guidafisco.it, nella nuova detrazione fiscale non è previsto limite di spesa, ma è necessario essere in regola con la documentazione.

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