Scacchiera o nido d’ape? Disporre i banchi in aula a distanza di sicurezza

Il problema di fondo rimane sempre lo stesso: come disporre i banchi nelle classi mantenendo le misure di sicurezza.

La distanza di due metri deve essere osservata sia con il banco vicino, sia con quello avanti o dietro.

Non è un problema di poco conto. Intanto i banchi dovrebbero essere abitati da un solo studente e non più da due. Insomma, si andrà perdendo il “compagno di banco” come finora è stato conosciuto. Ma questo potrebbe non bastare, perché se sedersi da soli può garantire la distanza con l’altro studente solitario alla destra e alla sinistra, tale misura deve essere garantita anche in in senso longitudinale.

Per quanto gli esperti di geometria e matematici in senso lato si vogliano sbizzarrire con una disposizione a celle d’alveare o a scacchiera, c’è un fattore fisico contro il quale ci scontra. I muri della classe non sono elastici. Ed è impossibile riuscire a far entrare lo stesso numero di studenti nella stessa aula, tranne nei casi in cui gli ambienti erano già talmente ampi di consentire la soluzione facile del problema.

A mostrare quali potrebbero essere le nuove disposizioni che garantirebbero anche una migliore visibilità fra studente e docente è stato il Corriere.it dove è stato di nuovo fatto il punto sulle soluzioni finora ipotizzate: didattica alternata fra presenza e distanza a turnazione con l’insorgere del problema – anche questo già noto – di chi non è in grado di connettersi per mille motivi.

Nonostante il calo demografico abbia ridotto il numero degli studenti per classe, le mancate nascite ancora non hanno portato a quel fatidico numero ideale (20 studenti) a non far scattare l’appellativo di “classe pollaio”. E anche in quel caso, lo spazio potrebbe non essere sufficiente a un rientro in sicurezza nelle aule.

Una delle soluzioni potrebbe consistere nella formazione di ulteriori classi aggiuntive con l’impiego di nuovo personale scolastico in grado di garantire un numero di studenti adeguato a svolgere le lezioni in sicurezza. Problema risolto? Dipende… Solo considerando le scuole dell’infanzia e le primarie per assumere altre 80 mila educatrici e 70 mila maestre, il costo è notevole: circa due miliardi e mezzo.

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