Scuola Bene Comune, a Napoli e provincia la scuola inizi il primo ottobre

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Libero Tassella portavoce SBC – A Napoli e Provincia, dopo le operazioni di assegnazione provvisoria nelle scuole di ogni ordine e grado soprattutto nelle secondarie, mancano ancora gli insegnanti; bisogna ovviamente fare ancora le immissioni in ruolo da Call veloce, ben poca cosa, ma soprattutto bisogna nominare i supplenti annuali da GPS.

Bisogna assolutamente sdoppiare le classi pollaio , ci sono classi di 28, 30 fino a 34 alunni stipati nelle prime classi delle scuole superiori, soprattutto nei professionali, questo bisogna evitarlo non solo per la sicurezza dei docenti e degli alunni ma anche per l’efficacia e l’efficienza della stessa didattica con la nomina dei docenti anticovid, quindi bisogna nominare i supplenti temporanei da graduatorie di istituto e per questo i D.S devono avere ancora l’autorizzazione.

Per SBC la didattica in sincrono in presenza e in assenza, per non nominare i supplenti temporanei, come stanno prospettando alcuni DS poco lungimiranti, non è affatto proficua in quanto la cosiddetta didattica a distanza esclude ben 30% delle studentesse e degli studenti, compromettendo il diritto allo studio costituzionalmente garantito.

La lezione deve essere in presenza per essere significativa.

Ricordiamo che le nuove GPS e le GI ancora devono essere pubblicate nella provincia di Napoli e si preannunciano piene di errori, i docenti questa volta non potranno neppure presentare un reclamo per farsi modificare il punteggio, essendo le GPS graduatorie definitive.

Mancano ancora i DSGA e le attività amministrative contabili sono bloccate in molte scuole.

Come si fa a partire?

Anche in situazioni normali sarebbe difficile ripartire se non a scartamento ridotto dal 14 o dal 24 anche su questo non c’è certezza.

Molti DS sanno la situazione della loro scuola ma non denunciano per paura di ritorsioni. Noi non abbiamo di queste remore.

Questa è la realtà della scuola napoletana putroppo al di là delle sirene rassicuranti di tutto bene madama la marchese.

Ecco perché si chiede l’inizio delle lezioni il primo ottobre per garantire una scuola non solo sicura ma efficiente nell’offerta educativa essendo la scuola non solo una mera presenza ma un’ occasione irripetibile di apprendimento e di socializzazione, un rito antico e moderno che può svolgersi solo in presenza attraverso la parola.

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