Save The Children. La mensa scolastica è un diritto di base garantito a tutti i bambini, di qualità certificata e uguale dappertutto.

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”Save the Children chiede che l’accesso alla mensa sia considerato un livello essenziale delle prestazioni sociali per l’infanzia, nel rispetto del titolo V della Costituzione. La mensa scolastica non è solo uno strumento di lotta alla povertà alimentare dei bambini, fondamentale in un periodo di crisi come quello che attraversiamo, ma ha una funzione educativa centrale che non può essere trascurata.

”Save the Children chiede che l’accesso alla mensa sia considerato un livello essenziale delle prestazioni sociali per l’infanzia, nel rispetto del titolo V della Costituzione. La mensa scolastica non è solo uno strumento di lotta alla povertà alimentare dei bambini, fondamentale in un periodo di crisi come quello che attraversiamo, ma ha una funzione educativa centrale che non può essere trascurata. Invece oggi, troppo spesso, il tema viene affrontato dalle amministrazioni senza esercitare alcuna responsabilità educativa, e senza porsi il problema delle conseguenze che le scelte compiute hanno sui bambini”. Lo afferma Raffaela Milano, direttore Programma Italia-Europa Save the Children, l’Organizzazione dedicata dal 1919 a salvare la vita dei bambini e difendere i loro diritti.

 ”La mensa scolastica deve diventare un diritto di base garantito a tutti i bambini, secondo standard di qualità certificati e uguali dappertutto. Ad oggi invece ogni Comune si regola diversamente sia per le tariffe che per il servizio erogato, come documenta il ‘Monitoraggio dei servizi di refezione scolastica nei maggiori comuni italiani’, diffuso nei giorni scorsi da Save the Children, e come confermato, per esempio, dalla delibera del comune di Pomezia che prevede un doppio menu a costi differenziati – prosegue Milano -.

Il rischio è che la diversità dei criteri e dei costi del servizio generino discriminazioni fra i bambini. Per questo Save the Children, nell’ambito della campagna Illuminiamo il Futuro, ha lanciato una petizione. E’ indirizzata in prima istanza al comune di Vigevano (www.illuminiamoilfuturo.it/petizione ), che si segnala per le peggiori prassi e a cui chiediamo che sia assicurata la mensa gratuita ai bambini più disagiati e poveri. Ma l’obiettivo della petizione è anche di promuovere un cambiamento a livello nazionale”.

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