Sasso: “Un professore non può avere paura di fare il proprio mestiere, non può avere paura di andare in classe a fare lezione”

WhatsApp
Telegram

“Neanche il tempo di rimarcare l’importanza della figura dell’insegnante, nella giornata che dovrebbe celebrarla in tutto il mondo, che purtroppo la cronaca ci restituisce una brutta realtà fatta di violenza, di umiliazione, di atteggiamenti mafiosi ai danni proprio di un insegnante”.

Lo ha affermato il deputato della Lega e sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso.

“La sua colpa? Quella di aver messo una nota ad una studentessa irrequieta, che poi si sarebbe vendicata chiamando i due individui. Mi recherò personalmente nelle prossime ore in quella scuola per portare solidarietà all’intera comunità scolastica e ribadire la fermezza dello Stato nel rispondere con determinazione e durezza a chi ha umiliato e picchiato Vincenzo, professore di 57 anni tornato in Puglia dopo aver insegnato al Nord per 20 anni”, ha aggiunto.

“Chi tocca un insegnante tocca un milione di lavoratori della scuola e 8 milioni di studenti, tocca lo Stato e lo Stato deve intervenire. Nel 2019 depositai a mia prima firma una proposta di legge – ha ricordato Sasso – che prevede l’inasprimento della pena per chi usa violenze nei confronti di un docente, ma è rimasta impantanata nella burocrazia parlamentare. Mi impegno a portarla in Aula come primo atto della prossima legislatura. Lungi da me voler occuparmi di casi come questo esclusivamente dal punto di vista repressivo, condivido di certo l’approccio pedagogico teso alla prevenzione di determinati e pessimi fenomeni soprattutto nelle scuole cosiddette di periferia, ma chi ha sbagliato deve pagare: tutto e fino in fondo. Un professore non può avere paura di fare il proprio mestiere, non può avere paura di andare in classe a fare lezione”, ha concluso il sottosegretario.

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur