Sasso: “Su teorie gender le famiglie non accettino prevaricazioni e denuncino chi usa i bimbi per fare propaganda”

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“Le famiglie hanno un ruolo chiave nel bloccare qualsiasi tentativo di trasformare le scuole in luoghi per propagandare le più estreme e fondamentaliste teorie gender”.

Così Rossano Sasso, sottosegretario del ministero dell’Istruzione.

E ancora: “So che tante mamme e tanti papà sono costretti al silenzio per paura di essere etichettati come omofobi e intolleranti, ma la serenità dei nostri figli deve venire prima di tutto: abbiate coraggio e denunciate, non ci si può girare dall’altra parte. Sensibilizzare gli studenti sui pericoli di violenze e discriminazioni, da qualsiasi direzione provengano, è sacrosanto; altra cosa, totalmente inaccettabile, è tentare di cancellare le identità femminile e maschile per imporre una visione del mondo fluida e priva di riferimenti”.

“I diritti delle famiglie sono solennemente riconosciuti e tutelati dalla Costituzione italiana, ma mai come oggi sono contestati e messi in discussione, spesso in modo subdolo. La scuola viene usata come grimaldello per scardinare quelli che sono da sempre i valori e i punti fermi della nostra società, innanzitutto generando confusione tra i più giovani riguardo alla propria identità sessuale. Ciò non ha nulla a che vedere con i diritti della comunità Lgbt e, anzi, svilisce e banalizza la condizione di chi vive in prima persona situazioni di difficoltà e di sofferenza. Mamme e papà – sottolinea Sasso – non possono affidare serenamente i propri figli alla scuola sapendo che rischiano di esporli a un violento indottrinamento. Non possiamo e non dobbiamo permettere una deriva di questo tipo”.

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