Sasso: “Se proprio dobbiamo pretendere dai docenti il green pass, si proceda con i tamponi e li si renda gratuiti per non penalizzare i lavoratori”

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“Il decreto covid va assolutamente migliorato e la Lega è già al lavoro in tal senso, soprattutto per la parte che riguarda la scuola. Al netto delle percentuali dei lavoratori che si sono vaccinati e che entro la fine di agosto saranno certamente superiori al 90%, occorre una riflessione politica sul carattere impositivo della norma”.

Così Rossano Sasso, sottosegretario del ministero dell’Istruzione.

“Ci sono decine di migliaia di lavoratori che non possono vaccinarsi, per condizioni di salute e patologie varie.
Ci sono donne che vorrebbero iniziare una gravidanza. Siamo sicuri che sospendere i docenti sprovvisti di green pass e lasciarli senza stipendio sia la mossa giusta? Siamo proprio certi che i dirigenti scolastici con tutta la mole di lavoro che normalmente hanno, peraltro già notevolmente appesantita dalla pandemia, abbiano mezzi e uomini per trasformarsi anche in vigilanti, pena essere sanzionati anche loro?”

“Mai come in questa fase occorre buonsenso: dopo 18 mesi di sacrifici da parte della comunità scolastica appare ingeneroso un atteggiamento vessatorio nei confronti di insegnanti e personale Ata. Non condivido neppure l’ipotesi di chi, evidentemente non conoscendo a fondo la realtà scolastica, vorrebbe demansionare un professore sprovvisto di green pass spostandolo in laboratorio o in biblioteca: primo perché questi luoghi sono comunque frequentati dai ragazzi e secondo perché, togliendo i docenti dalle classi, si genererebbe solo caos amministrativo e si andrebbe a ledere il principio di continuità didattica, danneggiando quindi gli studenti. Se proprio dobbiamo pretendere dai docenti il green pass, si proceda con i tamponi e li si renda gratuiti per non penalizzare i lavoratori. Perché il vaccino è gratuito e i tamponi no? Si punti poi sul tracciamento, magari coinvolgendo Protezione Civile ed enti locali sui tamponi salivari. Manca un mese all’inizio dell’anno scolastico: spero con tutto il cuore, da papà prima e da politico poi, che si svolgerà tutto in presenza. Finalmente potremo arrestare la curva della deprivazione culturale per i nostri figli, ma facciamolo senza ledere diritti e dignità dei lavoratori della scuola. Certo, spiace constatare che sul tema l’unica forza politica a dimostrare una certa sensibilità rimane la Lega”.

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