Sasso risponde a Bianchi: “La parola precario esiste nella realtà. Ancora migliaia di docenti assunti a settembre e licenziati a giugno”

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“La parola precario sarà anche sparita dai giornali, ma nella realtà esiste ancora, purtroppo. Soprattutto nella scuola, dove donne e uomini che per anni hanno lavorato con i nostri figli non riescono a ottenere il tanto sospirato contratto a tempo indeterminato, sebbene abbiano subìto per anni l’abuso nella reiterazione dei contratti a termine”.

Lo ha scritto su Facebook il sottosegretario Rossano Sasso, rispondendo al Ministro dell’Istruzione Bianchi che nella giornata del 5 settembre ha  rispondendo in qualche modo allo stimolo arrivato dal Workshop Ambrosetti.

È vero che una parte del precariato è stata cancellata con il concorso straordinario, ma ci sono ancora migliaia di professori che da anni vengono assunti a settembre e licenziati a giugno. Non possiamo far finta che non esistano: hanno istruito, educato e guidato per 10, a volte anche 15 anni i nostri studenti, ritenuti idonei a farlo come precari dallo Stato ma non con un contratto a tempo indeterminato. Questo Governo di unità nazionale ha avuto la possibilità di prevedere fin da maggio dei percorsi che portassero alla stabilizzazione di tutti i precari, con delle forme più opportune rispetto al precedente concorso straordinario che tanti problemi e ritardi ha causato“.

Purtroppo, però, a causa dei veti ideologici del M5S sappiamo come è andata a finire, con la Lega e il sottoscritto che si sono trovati da soli, come sempre, a difendere la categoria. Ben venga il nuovo concorso ordinario, ma mi sia consentito di pensare anche a chi ha dato tanto allo Stato, soprattutto in pandemia, e oggi rischia di rimanere a casa. Nemmeno più precario, quindi, ma disoccupato“, prosegue il deputato leghista.

Una soluzione potrebbe essere il percorso abilitante speciale, meritocratico e selettivo, con cui i precari potrebbero avere un’ultima possibilità di aspirare a un contratto a tempo indeterminato.
Il precariato è nemico della continuità didattica, è ostacolo al futuro, sia momentaneo e non perenne soprattutto a scuola“, continua Sasso.

Purtroppo il precariato esiste ancora ed io per mia storia personale e convinzione politica e morale cercherò sempre di contrastarlo“, conclude.

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