Sasso: “Oltre due miliardi e mezzo per edilizia e infrastrutture. Su stabilizzazione dei precari serviva maggiore collaborazione fra i partiti”

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“Dall’insediamento del Governo presieduto da Mario Draghi, il ministero dell’Istruzione ha avviato o autorizzato interventi infrastrutturali sul patrimonio edilizio scolastico per un totale di oltre due miliardi e mezzo di euro. Si tratta di progetti fondamentali sul medio-lungo termine, che anticipano quelli previsti dal PNRR e che incideranno positivamente anche in vista di un avvio più in sicurezza del prossimo anno scolastico. Dopo le scelte strategicamente errate che avevano caratterizzato il binomio Conte-Arcuri, non c’è dubbio che in pochi mesi l’Esecutivo di unità nazionale sia riuscito a riportare il mondo della scuola al centro dell’agenda politica con risultati lusinghieri”.

Lo dichiara Rossano Sasso, sottosegretario del ministero dell’Istruzione.

Gli investimenti su fondi nazionali varati dal Ministero si concentrano soprattutto sulla messa in sicurezza strutturale delle scuole, sull’adeguamento antisismico e sull’efficientamento energetico, con particolare attenzione per le aree interne del Paese e per le Regioni del Mezzogiorno“, prosegue il sottosegretario.

Inoltre, “abbiamo proceduto ad abbassare da cinque a tre anni il vincolo di permanenza degli insegnanti e, anche grazie a una decisa accelerazione sul fronte della digitalizzazione, si sono anticipate le procedure di mobilità e immissione in ruolo dei docenti e del personale per evitare i ritardi nella presa in carico che caratterizzano da sempre l’inizio dell’anno scolastico”.

Senza dubbio – sottolinea Sasso – ci saremmo aspettati maggiore collaborazione dalle altre forze della maggioranza sulla stabilizzazione dei precari, argomento su cui la pressione della Lega continuerà ad essere forte, ma il cambio di passo rispetto alla palude del Conte-bis è di tutta evidenza“.

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