Sasso (Lega): solidarietà al personale Ata, costretto ad andare a scuola inutilmente

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“Chiudono i negozi, i bar, i ristoranti, vengono limitate numerose attività professionali, ma incredibilmente le scuole restano aperte.

O meglio, non sono frequentate da alunni e docenti, ma ripeto incredibilmente, c’è l’obbligo per il personale Ata di recarsi al lavoro.
Ogni giorno dunque in tutta Italia, decine di migliaia di collaboratori scolastici, di assistenti amministrativi e tecnici si recano al lavoro, in barba ad ogni recente disposizione. Non stiamo parlando di attività essenziali per questo periodo, come medici, infermieri, forze dell’ordine. Non stiamo parlando di chi lavora in farmacia o in negozi di generi alimentari.

Stiamo parlando di lavoratori che, una volta sanificate le scuole, potrebbero tranquillamente starsene a casa, anche perché a parte lo stretto necessario, non si ravvisa davvero l’utilità della presenza del personale ata a scuola in questo periodo, esponendo i lavoratori inutilmente a rischi. Chiediamo pertanto la chiusura totale delle scuole.

La didattica a distanza viene esercitata dai docenti dalle proprie abitazioni, ragion per cui sarebbe di buon senso la decisione di chiudere le scuole anche al personale Ata.

Non sono immuni al coronavirus e non svolgono un lavoro essenziale in questo periodo, come un medico od un poliziotto.
Siamo in piena pandemia ma al Ministero dell’Istruzione forse non è chiaro il significato del termine. La Azzolina la smetta di penalizzare il personale Ata e lo lasci a casa. In questo periodo bisogna pensare a preservare la salute.
Chiudiamo le scuole, ma chiudiamole per davvero”.

Così in una nota il deputato pugliese della Lega Rossano Sasso, membro della commissione cultura della Camera dei Deputati.

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