Sasso (Lega): “Rischio bomba sociale con i precari. Prima dei banchi nuovi si sistemino davvero le scuole” [INTERVISTA]

A Orizzonte Scuola interviene il deputato della Lega, Rossano Sasso, per fare il punto sull’attualità scolastica tra riapertura delle scuole e problema degli organici per il nuovo anno scolastico in arrivo.

Tanti sono gli argomenti trattati nell’intervista con l’esponente leghista.

A settembre con la riapertura delle scuole si rischia davvero una bomba sociale per la situazione dei precari?

“Purtroppo si. Chiunque conosca un insegnante precario potrebbe testimoniarle la loro ansia, il loro disagio dovuto ad una mancanza di prospettive per l’immediato futuro. Sono stato precario anche io, comprendo come dinanzi ad una mancata stabilizzazione, aggravata per giunta da uno stravolgimento dei punteggi già acquisiti dopo anni di sacrifici, anche i più moderati tra gli insegnanti diventino disperati. Giovedì sono stato in piazza a Montecitorio con centinaia di loro, sono veramente pronti a tutto”.

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Lei è d’accordo con la possibilità per i laureandi in SFP di salire in cattedra ancora studenti per le supplenze?

“In linea di principio preferirei concentrarmi su chi ha già lavorato nella scuola ed aspetta ancora di essere stabilizzato. Una volta sistemati loro, possiamo anzi dobbiamo pensare a tutti gli altri. Non voglio che si crei altro precariato, è stato proprio questo il problema degli ultimi 25 anni nella scuola. Creare false aspettative, illudere tutti di poter lavorare. Quindi pensiamo a stabilizzare tutti quelli che ne hanno diritto, e per diritto intendo quello comunitario e quello nazionale, e non il non-diritto che ha in testa Lucia Azzolina, fatto di simpatie ed antipatie. Io i giovani laureati li vorrei in cattedra con un posto a tempo indeterminato, non per qualche spicciolo di supplenza”.

Sulle linee guida sulla scuola per settembre, il governo ha fatto davvero molto poco?

“Dopo vari annunci prima fatti e poi ritirati, dopo mesi persi a fare riunioni su riunioni, la montagna ha partorito un topolino: mascherine, gel e banchi singoli. Come Lega abbiamo proposte misure che, approfittando del carattere straordinario del periodo che stiamo vivendo, potessero giovare stabilmente alla comunità scolastica: grandi investimenti in edilizia scolastica, mentre invece la Azzolina parla di “edilizia leggera”, (di gru nelle scuole non se ne vedono), e soprattutto un piano straordinario di stabilizzazione che consenta un miglioramento della didattica. Mai più 28 alunni in classe, ma 15-16 ragazzi da poter seguire meglio, recuperando chi ha lacune e valorizzando le eccellenze. Invece la Azzolina prefigura assunzioni a “cottimo”, con personale da licenziare non appena l’emergenza sanitaria sarà terminata. Tutto questo svilisce la natura stessa della professione docente e crea ulteriore precariato. Sembra cosi semplice da capire, ma con la Azzolina tutto diventa più complicato”.

Cosa pensa delle misure previste dal Comitato tecnico scientifico per la riapertura delle scuole. L’acquisto dei banchi singoli rappresenta uno spreco di soldi?

“A che servono banchi nuovi se prima non sistemo aule, palestre, corridoi? Mi sembra una operazione di maquillage, come mettere la polvere sotto il tappeto … specchietto per le allodole, faccia lei”.

Quali sono le vere urgenze della scuola da qui a settembre?

“Le vere urgenze sono: stabilizzare i precari, con una graduatoria per titoli e servizi, come avviene da 30 anni grazie alle graduatorie ex permanenti oggi ad esaurimento. Questo rispetta i parametri dell’art.97 Cost., che non specifica in che modo si debbano espletare le prove concorsuali.  Rinnovare il CCNL di categoria, risolvere le questioni legate ai diplomati magistrali, ai vincitori di concorso del 2016, rivedere il contratto del personale Ata, risolvere la questione Dsga e personale educativo. Dimenticavo: risolvere la situazione di conflitto di interesse del Ministro Azzolina, in merito al contenzioso del concorso DS 2017. Ad ottobre il Consiglio di Stato potrebbe regalarci un momento davvero imbarazzante, con un Ministro che potrebbe essere indotto a decidere se fare il DS o continuare a fare il Ministro”.

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