Sasso (Lega): “Nel DPEF per ripartire prevedere anche assunzione dei precari della scuola””.

“Viviamo momenti difficili, con una emergenza sanitaria che purtroppo durerà ancora per settimane, rivolte nelle carceri, emergenza economica che sta esplodendo in tutta la sua drammaticità.

Come esponenti politici dell’opposizione stiamo cercando il più possibile di collaborare col Governo, votando tutto quello che c’è da votare e riducendo la polemica politica ai minimi termini.

Serve avere pazienza e programmare il futuro, partendo da una riconciliazione nel mondo del lavoro. Una riconciliazione nazionale che riguarda certamente anche il mondo della scuola, visto che bisogna assicurare stabilità economica agli Italiani per poter ripartire e considerato che ci apprestiamo a sforare ogni bilancio previsto, chiedendo alla Unione Europea aiuti e soldi, che chiederemo al Governo attraverso la previsione di un massiccio piano di assunzioni nel mondo della scuola.

Tutto questo senza aspettare i concorsi, che non sappiamo quando inizieranno e quando finiranno, ma stabilizzando gli oltre 50.000 precari di terza fascia e tutti gli altri precari che abbiano almeno 36 mesi di servizio, dopo aver svolto un percorso abilitante speciale. Servono almeno 80.000 immissioni in ruolo, alle quali aggiungere poi i vincitori di concorso quando avranno terminato lo svolgimento delle prove.

Il 1° settembre vorremmo avere in cattedra insegnanti di ruolo, stabilizzati nella professione e nella vita, che con serenità e determinazione possano contribuire a prendere per mano i nostri figli e guardare al futuro con fiducia.
Il ministro Azzolina deponga l’ascia di guerra contro i precari e si renda protagonista di questa riconciliazione nazionale, ha la possibilità di entrare nella storia come il Ministro che eliminò il precariato nella scuola.
E non per altro, come successo fino ad oggi.

Così in una nota il deputato pugliese della Lega Rossano Sasso, membro della commissione cultura della Camera dei Deputati

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