Sasso (Lega): molti docenti fuori da concorso straordinario, sarà battaglia. 30 euro di aumento? Basterebbe prendere soldi da reddito cittadinanza [INTERVISTA]

di Vincenzo Brancatisano
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“La scuola sarà la tomba del Movimento 5 Stelle. Lo è stata per il Pd di Renzi, lo sarà anche per i Cinquestelle”.

Rossano Sasso, deputato della Lega e membro della Commissione Istruzione alla Camera, stigmatizza quella che lui definisce avversione ideologica dei grillini contro i lavoratori precari della scuola, nascosta dietro la falsa ideologia del merito. “Lo chiamano decreto salva precari – insiste il deputato pugliese – ma niente di più falso, niente di più distante dalla realtà. Ieri la maggioranza Renzi-M5S- PD-Leu ha dato una batosta alle speranze, alle aspirazioni, alle vite di decine di migliaia di lavoratori precari della scuola. Bocciando gli emendamenti della Lega, con cui si intendevano istituire i pas per i precari, il governo ha condannato alla precarietà, nella migliore delle ipotesi, alla disoccupazione nella peggiore e più reale, decine di migliaia di insegnanti”. Ora la Lega è riuscita a far passare in Commissione una propria proposta che amplia la platea dei partecipanti al concorso straordinario per l’insegnamento: “Dopo 48 ore di battaglia in Commissione prosegue Sasso – hanno ceduto altrimenti li avremmo tenuti fino a domenica”.

Onorevole Rossano Sasso, qual è il punto forte di questa vostra battaglia?

Il punto forte è il concorso straordinario che prevede 24 mila assunzioni e le abilitazioni. La platea era abbastanza stringente perché il decreto legge chiedeva come requisito tre anni di servizio negli ultimi otto anni, escluso l’anno in corso. La nostra battaglia, dopo aver audito le varie associazioni e ascoltato le diverse istanze, partiva dalla constatazione che togliendo l’anno in corso si sarebbero condannate decine di migliaia di precari perché chi è in terza fascia lavora da poco e dunque non ha potuto fare il Pas e gli altri percorsi abilitanti. Quindi, per un principio giuridico semplice, abbiamo chiesto che quando è in corso un contratto che dice che l’insegnante lavorerà fino a giugno o agosto o fino al termine delle lezioni, sempre nel 2020, si debba cercare di prenderli con riserva”.

Si obietta che in genere l’anno in corso non si considera mai come anno di servizio

E’ vero, ma spesso c’è un contenzioso in merito a questo limite, dunque cerchiamo di evitare il contenzioso e se sono bravi prendiamoli”:

Avete ottenuto questo?

Abbiamo ottenuto questo, cioè il riconoscimento dell’annualità in corso in presenza di tre anni di servizio. Ma la vittoria più importante riguarda l’estensione temporale, con cui abbiamo sanato situazioni di palese discriminazione”.

In pratica avete chiesto che fosse superato il limite degli otto anni?

Il decreto chiede come requisito quello di avere svolto servizio in almeno tre anni negli ultimi otto. A questo proposito io ho parlato di discriminazione, ho fatto interventi fiume, ho fatto sospendere le sedute. Ho chiesto che mi fosse dimostrata l’esistenza di una norma che prevede il limite degli otto anni. Qual è la norma che dice che se ho svolto servizio nel 2008, quel servizio non si conta? Ha senso? Così sono riuscito a convincere la maggioranza ad andare a ritroso fino al 2008, motivandolo con la circostanza che il 2008 è proprio l’anno in cui hanno bloccato le Ssis”.

Questo in Commissione. E in aula che cosa succederà?

In aula daremo battaglia sui Pas. A parte i 24 mila assunti pensiamo a tutti gli altri che rischiano di rimanere fuori nonostante il lungo servizio svolto per molti anni nelle nostre scuole. Le competenze e le esperienze acquisite stando in classe sono importanti quanto superare una prova computer based. Io li ho conosciuti, i ragazzi di terza fascia, sono tanti, sono 180.000 precari, sono preparati, ma non ce la faranno tutti superare la prova. E allora che facciamo?”

Che cosa farete per le migliaia di diplomati magistrale, licenziati o in via di lecenziamento a seguito della famosa sentenza del Consiglio di Stato?

Daremo battaglia. Non è possibile non trovare una soluzione per gente che lavora da anni e decenni nelle scuole. Gli stessi Cinquestelle che avevano dato loro un salvagente temporaneo ora li stanno abbandonando e questo è inaccettabile. Poi daremo battaglia per i facenti funzione Dsga e per il personale educativo”.

Parliamone. Come mai non si sana l’annosa questione di questi lavoratori della scuola?

In molte scuole i Dsga mancano. Il decreto legge scuola dice che i facenti faunzione non possono partecipare alle procedure per passare a tempi indeterminato se non posseggono il titolo specifico, ad esempio la laurea. Allora che cosa succede? In molte scuole tanti facenti funzione sono stati utilizzati come preacri dallo Stato come se fossero idonei ora si dice loro che non sono idonei a partecipare alle procedure per passare a tempo iundeterminato. Qual è la ratio? Una sola: l’avverisone ideologica contro i docenti precari. Gli stessi Cinquestelle hanno un’avversione verso i precari di terza fascia e verso tutti i precari. Tutto va in questa logica di avversione culturale dietro il falso mito del merito. Ci sarebbero i margini per cercare di accontentare tutti”.

Lei però ammetterà che occorre salvaguardare il merito e le competenze di chi viene assunto a scuola.

Ma certo. Sono d’accordo. Tuttavia il merito lo posso valutare anche al termine di un percorso, non necessariamente all’inizio. Diamo una possibilità a queste persone dopo averle sfruttate altrimenti è la barbarie. Quanti vincitori di concorso non sono in grado di tenere una classe? Se poi per merito intendi una prova meccanografica…”.

Intanto gli insegnanti attendono il nuovo contratto e soprattutto gli aumenti. A tre cifre, poi a due…

Si parla di trenta euro netti. Non sarei sicuro neppure di quello. A meno che Fioramenti non ottenga quello che chiede. Basterebbe prendere i soldi dal reddito di cittadinanza, almeno un miliardo, per aumentare e rinnovare lo stipendio. Lui aveva chiesto due miliardi per scuola e università e per dare un aumento di stipendio di tre cifre, quindi… Io l’ho pure votato il reddito di cittadinanza, ci credevo. Poi ti accorgi che lo riceve la maggior parte dei delinquenti della mia regione, e i casi cominciano a diventare parecchi. Se lei tu conosce qualcuno che oltre al reddito di cittadinanza ha anche trovato un lavoro la prego di segnalarmelo, così mi salvo la coscienza per aver votato questo reddito. Non dimentichiamo che il ministro Fioramonti è una brava persona e che aveva chiesto due miliardi per scuola e università, pena le proprie dimissioni. Io gli ho esperesso la mia solidarietà perché non li vedrerà mai.

Ha incontrato i sindacati?

Li abbiamo auditi tutti. Il più combattivo è l’Anief ma anche Cgil, Cisl, Uil, Gilda, ma io chiedo una grande molbilitazione generale. Dovrebbero unire il più possibile le forze. Hanno firmato l’accordo di ottobre e il governo cambia le regole in corso d’opera? Se fosse succeso con la Lega i sindacalisti avrebbero fatto una manifestazione oceanica ma io non l’ho ancora vista”.

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