Sasso (Lega): maturità non sia seduta psicoanalitica, ancora nessuna certezza su riapertura scuole

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“Ancora una volta l’esigenza di apparire del Ministro Azzolina, ha preso il sopravvento sul bisogno di ricevere informazioni certe da parte di studenti e famiglie”.

“Nessuna informazione chiara sulla ripresa delle attività scolastiche, ma solo dichiarazioni estemporanee, soprattutto nessuna scusa nei confronti delle famiglie di quei ragazzi ai quali è stato negato il diritto allo studio.
Perchè ancora oggi, a quasi 3 mesi dall’inizio dell’emergenza, uno studente su 3 non è raggiunto dalla didattica a distanza”. Così il deputato Rossano Sasso, Lega, in una nota.
“Incredibile l’assenza nella sua comunicazione di qualsiasi riferimento al personale docente, agli oltre 150.000 lavoratori il cui destino è a rischio a causa delle decisioni della ex sindacalista ed ex docente precaria Azzolina.
Visionaria quando dichiara di vedere migliaia di cantieri nelle nostre scuole, quando nella realtà sono pochissimi gli istituti, in cui sono partiti i lavori per adeguare le aule scolastiche alle nuove esigenze anti-contagio.
Inopportuno infine il suo desiderio, la sua richiesta rivolta ai docenti di chiedere agli studenti, durante l’esame di maturità, come abbiano vissuto l’esperienza dell’emergenza Covid-19.
Meglio che gli studenti vengano interrogati e valutati con serietà sugli argomenti di studio, non che l’esame di maturità si trasformi in una seduta psicanalitica.
Non lo chiedono nè gli studenti nè i professori, che chiedono serietà e normalità”, conclude Sasso.

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