Sasso (Lega): il personale educativo non è più figlio di un Dio minore

di redazione
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La battaglia quasi personale iniziata 15 mesi fa, ha sortito finalmente un bellissimo effetto.

La categoria del personale educativo, per anni ignorata e maltrattata dalla politica, è stata finalmente presa in considerazione, dopo numerosi interventi sia in Aula che in commissione.
Non posso che esprimere profonda soddisfazione per la notizia dell’immissione nei ruoli di ben 355 unità del personale educativo, numero altissimo rispetto alla media degli ultimi 20 anni, immissione fortemente cercata, voluta ed immaginata già durante le prime sedute ed i miei primi interventi nella commissione cultura della camera dei Deputati.
In questa battaglia che ho condotto insieme ai miei colleghi della Lega, ho da subito incontrato il favore del ministro Bussetti, che fin dalla legge finanziaria di dicembre scorso si era impegnato in prima persona, per risolvere il problema del precariato del personale educativo.
Non è stato facile, questa è una categoria professionale ai più sconosciuta, quasi sempre ignorata da politica e sindacati a causa della esiguità dei propri numeri su scala nazionale, ma è una categoria professionale dei lavoratori della scuola con competenze elevate ed indispensabili per gli alunni che frequentano i convitti nazionali, i convitti annessi e gli educandati femminili dello Stato.
La Lega ha vinto una scommessa sulla quale negli ultimi anni nessuno mai ha puntato.
Sono orgoglioso di avere mantenuto la promessa di un anno fa al personale educativo, tutto reso possibile grazie al Minsiteo Bussetti, che ancora una volta ha mantenuto le promesse passando dalle parole ai fatti.
Buona Estate agli educatori a breve non più precari, alle loro famiglie e a tutta la comunità scolastica dei Convitti e degli Educandati.
Siamo solo all’inizio.

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