Sasso (Lega): “Da Zingaretti ipocrisia sugli insegnanti, coerente con Renzi”.

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In merito alle affermazioni del segretario del Pd Zingaretti, interviene l’on. Rossano Sasso, deputato della Lega e componente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati.

“Qualcuno dica a Zingaretti che gli insegnanti non si fanno prendere in giro da certe dichiarazioni. Quando ho letto le prime dichiarazioni del neoeletto segretario del Pd, sono rimasto basito. Non avrei immaginato che si potesse arrivare a tali livelli di inutile ipocrisia. Ma parliamo dello stesso partito che ha governato negli ultimi anni e ha distrutto la scuola italiana? Parliamo del partito che si è inventato la legge 107, tristemente nota come buona scuola? E non mi si venga a dire che questo è un pd nuovo, diverso. Ma quando mai! Zingaretti ha fatto nominare come presidente del partito Gentiloni, lo stesso Gentiloni che da presidente del consiglio non ha aumentato di un centesimo lo stipendio degli insegnanti. E adesso, per poter evitare ulteriori disastri elettorali, promettono di aumentare lo stipendio degli insegnanti?
Ma cosa crede Zingaretti, di poter tornare a prendere in giro i lavoratori della scuola così impunemente?
La smetta di coprirsi di ridicolo e lasci perdere la scuola, dovranno passare 100 anni prima che ci si possa dimenticare di quanto male ha fatto il pd alla scuola italiana. Stiamo lavorando per riportare alla normalità il Paese, compresa la nostra scuola e farlo riemergere dalle macerie nelle quali lo abbiamo trovato.
Zingaretti – conclude Sasso – non poteva iniziare in maniera peggiore il suo percorso da segretario. Peggiore ma coerente (in quanto a bufale) con uno dei suoi predecessori, il cui cognome non sarà mai domenticato dagli insegnanti: Renzi”.

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