Sasso (Lega): concorso sì, ma per titoli e servizio, per i primi 24.000 precari

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“Mentre il Presidente del Consiglio condanna alla chiusura prolungata e quindi alla morte, attività professionali e commerciali, in nome della sicurezza e del distanziamento, un suo ministro organizza per legge un maxiassembramento per gli insegnanti precari”.

“L’ idea di ostinarsi nel seguire la strada del concorso, in un periodo del genere in cui proprio per la mancanza di certezze sulla diffusione dei contagi, non si autorizza la ripartenza dell’economia, è pericolosa.
Questo Governo intende difendere dal rischio contagio varie categorie di lavoratori, ma non gli insegnanti precari.
Per loro sono carne da macello, vittime da immolare sull’altare dell’arroganza e dell’incapacità della Azzolina di saper ascoltare.
Non noi della Lega, ma associazioni, sindacati, comitati, i suoi stessi alleati, i suoi sottosegretari ed i suoi stessi compagni di partito, che in queste ore stanno criticando la scelta di attivare il concorso straordinario per i precari a Luglio.
La soluzione a tutto questo la Lega l’ha proposta da tempo: concorso si, ma per titoli e servizio, per i primi 24.000 precari. Contestualmente un piano straordinario di stabilizzazione per tutti i lavoratori con almeno 36 mesi di servizio”.
Così in una nota il deputato pugliese della Lega e membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati Rossano Sasso.

 

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