Sasso lancia la proposta: “500 mila tamponi salivari a tutti ogni 7 giorni. Anche i vaccinati possono contagiarsi”

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“Oltre il 70% degli Italiani ha completato l’iter vaccinale, nella scuola il 91,5% dei lavoratori è immunizzato. Tra i giovani siamo arrivati a percentuali che oscillano tra il 60 ed il 70% a seconda delle fasce d’età. Bene, ma non basta. Anche il vaccinato può contagiarsi, a scuola o in qualsiasi altro luogo, e quindi via di nuovo con le chiusure, le quarantene, la dad. Se davvero vogliamo fermare tutto questo, dobbiamo unire ai vaccini (che mi pare stiano raggiungendo cifre più che soddisfacenti) un adeguato tracciamento”.

Lo scrive sulla sua pagina Facebook il sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso che aggiunge: “Se qualcuno vuole causare nuove chiusure se ne assuma le responsabilità politiche e morali. Facciamo in fretta, la scuola inizia tra pochissimo“.

Dopo la battaglia della Lega iniziata a marzo, finalmente c’è stata qualche prima apertura ai tamponi salivari a scuola da parte delle autorità sanitarie. Ma 100.000 tamponi ogni 15 giorni sono pochi, non bastano assolutamente. Iss, Cts e ministero della Salute si sforzino di comprendere che più tamponi salivari si fanno, più contagi si evitano e meno chiusure, meno quarantene e scuole in dad si provocano“.

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Non sono uno scienziato, ma mi è più che chiaro che con i tamponi salivari gratuiti da sottoporre a tutti, vaccinati e no, potremo davvero mettere in sicurezza la comunità scolastica. La mia proposta? 500.000 tamponi ogni 7 giorni. E che nessuno pensi di addurre questioni economiche come motivazione per rigettarla”.

La nostra comunità – conclude – scolastica ha subìto sperperi per banchi a rotelle e mascherine che puzzavano, quindi ben vengano soldi spesi per la sicurezza“.

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