Sasso: “Contenuti inappropriati veicolati in classe. Quando si sta in cattedra ci vogliono tatto, misura e correttezza”

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Il sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso, racconta in prima persona un episodio che riguarderebbe una scuola romana, dove un’insegnante avrebbe utilizzato durante la lezione ai suoi studenti di prima media un linguaggio spinto.

In una scuola di Roma, una professoressa avrebbe veicolato contenuti assolutamente inappropriati per degli undicenni, con espliciti riferimenti sessuali, e li avrebbe anche invitati a non dire nulla ai genitori in manifesta violazione del patto di corresponsabilità educativa scuola-famiglie“, scrive su Facebook il sottosegretario.

Mi sono mosso non appena appresa la notizia, perché gli uffici preposti devono accertare l’esatto svolgimento dei fatti e rilevare eventuali responsabilità. Che sia stata una colposa leggerezza o una dolosa provocazione, quel che è certo è che bambini di quell’età non vanno esposti a messaggi inadatti che possano provocare turbamenti“, prosegue Sasso che conclude: “Quando si sta in cattedra, ci vogliono tatto, misura e correttezza“.

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