Sasso: “Casi in Alto Adige confermano necessità dei test salivari”

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“I casi di contagio emersi in Alto Adige, provincia autonoma in cui l’anno scolastico è iniziato già la scorsa settimana, confermano l’assoluta necessità di rafforzare ed estendere i sistemi di monitoraggio e tracciamento all’interno degli istituti”.

Così Rossano Sasso, sottosegretario del ministero dell’Istruzione.

E poi: “Proprio le rilevazioni effettuate tra il personale e gli studenti hanno permesso di circoscrivere la problematica e di prevedere la didattica a distanza solo per le classi in cui si è verificata una positività al Covid-19. Per tutte le altre vengono garantite le lezioni in presenza, così come da precise indicazioni del ministero dell’Istruzione”.

Sasso, poi, spiega: “Il primo esperimento sul campo conferma quanto andiamo dicendo ormai da mesi: la campagna vaccinale, che ha un ruolo decisivo nel farci uscire dalla pandemia e che tra il personale della scuola ha avuto un’adesione straordinaria, va accompagnata da un efficace sistema di monitoraggio e tracciamento del rischio contagio”.

Il sottosegretario ribadisce: “Puntiamo con decisione, dunque, sull’allargamento dell’utilizzo dei tamponi salivari. Al momento se ne prevedono circa 110.000 al mese nelle cosiddette scuole sentinella: noi siamo dell’idea che ci debba essere una notevole accelerazione per arrivare almeno a 500.000 a settimana. Diverse Regioni si sono già attrezzate, bisogna farlo anche a livello nazionale”.

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