Sasso: “Ancora troppi studenti con disabilità senza lezioni in presenza”

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“Si stanno moltiplicando le segnalazioni di casi di studenti disabili o con bisogni educativi speciali penalizzati in maniera inaccettabile dalla mancata applicazione di quanto previsto dall’articolo 43 del Dpcm del 2 marzo, norma che la Lega ed io personalmente abbiamo fortemente voluto e che rappresenta un inderogabile gesto di civiltà e rispetto”.

Così Rossano Sasso, sottosegretario del ministero dell’Istruzione.

“Ragazze e ragazzi con difficoltà spesso non sono solo costretti a rinunciare a seguire le lezioni in presenza insieme ad alcuni compagni di classe, secondo una turnazione che dovrebbe essere stabilita dai singoli istituti, ma a volte si vedono negato addirittura il sacrosanto diritto a non essere lasciati a casa dietro lo schermo di un computer”.

“Il doveroso rispetto dell’autonomia dei dirigenti scolastici non significa che il Ministero non stia monitorando con attenzione quanto accade nelle varie realtà territoriali del Paese. Il disagio che, ad esempio, sta vivendo una bambina con sindrome di Down in una scuola di Brindisi non può lasciare nessuno indifferente, tantomeno chi è chiamato a vigilare sul rispetto dei diritti delle persone più deboli e delle loro famiglie. Laddove non siano ravvisabili stringenti e reali cause di forza maggiore, deve essere garantita la possibilità agli studenti disabili e con bisogni educativi speciali di seguire le lezioni in presenza con un ristretto gruppo di compagni. Su questioni del genere – conclude Sasso – non siamo disposti a scendere a compromessi e chiederemo la massima lealtà e collaborazione a tutti gli enti preposti: i diritti vanno garantiti senza se e senza ma”.

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