Saranno assunti soltanto i meritevoli

di redazione
ipsef

dp – Il Ministro non si sbilancia, ma lascia intendere, nelle interviste rilasciate in questi giorni, che è pronta la rivoluzione per l’assunzione dei docenti. La parola chiave sarà "merito", anche se i nodi da sciogliere sono veramente tanti ed un esercito di docenti iscritti in graduatoria resta col fiato sospeso. Entro fine mese pronto il decreto per la nuova formazione

dp – Il Ministro non si sbilancia, ma lascia intendere, nelle interviste rilasciate in questi giorni, che è pronta la rivoluzione per l’assunzione dei docenti. La parola chiave sarà "merito", anche se i nodi da sciogliere sono veramente tanti ed un esercito di docenti iscritti in graduatoria resta col fiato sospeso. Entro fine mese pronto il decreto per la nuova formazione

Il nodo più grande da sciogliere sarà il destino dei docenti precari iscritti in graduatoria che probabilmente di "merito" tra virgolette non ne vogliono sentir parlare, dal momento che di "meriti" ne hanno pieni i cassetti, ricolmi di laurea/e, abilitazioni (pluri), master, corsi di perfezionamento, titoli speciali. Vuoti invece hanno i conti correnti, perchè il "merito" costa.

Eppure sarebbe il momento buono, poichè i prossimi tre anni vedranno un esodo senza precedenti, una fuga verso la pensione che svuoterà le aule dai docenti. Secondo i sindacati a Milano, Treviso, Sondrio, Torino, Reggio Emilia c’è già penuria di docenti per alcune classi di concorso.

A chi andranno queste cattedre? Molti, nel favorire l’inserimento di docenti giovani e "preparati", vedono un’occasione di rinnovamento della classe docente. Cosa che le attuali graduatorie, secondo costoro, non garantirebbero.

Sebbene circolino, su vari quotidiani, ipotesi di accomodamento per i vecchi precari in attesa, in realtà non si hanno notizie. L’istituzione di un "canale riservato" non è notizia certa, soprattutto se si riferisce al parere del Consiglio di Stato, che ha posto la questione dei docenti non abilitati, ma con servizio presso le scuole, e non dei docenti attualmente inseriti in graduatoria ad esaurimento.

A sentir la Gelmini, le graduatorie avranno poca vita. In un articolo risalente ai primi giorni del 2010, avevamo messo in evidenza le affermazioni del Ministro in una intervista a La Stampa, nella quale annunciava l’esaurimento delle graduatorie entro il 2011. In quell’occasione abbiamo gridato al miracolo.

Oggi gridiamo al pericolo, dal momento che un articolo apparso sul Messaggero attribuirebbe al prossimo decreto nomine degli "insegnanti fatte per merito, non per scorrimento automatico", cosa che "decreterà la fine delle graduatorie a esaurimento, che verranno chiuse per sempre". Attenzione, però, perchè dentro c’è qualcuno.

Cosa fatta, invece, sarebbe ormai il decreto sulla formazione dei docenti, per il quale vi rimandiamo ad un precedente articolo. La novità di questi giorni è legata al tirocinio, che avverrà, da parte dell’aspirante docente, a titolo gratuito.

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