Saranno ascoltati anche i genitori di Andrea, il liceale romano che si è tolto la vita per presunta omofobia

di Giulia Boffa
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Giulia Boffa – La mamma di Andrea, il liceale romano che si è impiccato perché deriso sul web, sarà ascoltata dalla procura:  è stata lei stessa a chiedere agli inquirenti di appurare la verità sulla morte del figlio. 

Giulia Boffa – La mamma di Andrea, il liceale romano che si è impiccato perché deriso sul web, sarà ascoltata dalla procura:  è stata lei stessa a chiedere agli inquirenti di appurare la verità sulla morte del figlio. 

 
L’inchiesta resta ipotesi di reato ed a carico di ignoti – si precisa a piazzale Clodio – ma allo stato attuale non sono emersi elementi che possano suggerire l’ipotesi che Andrea sia stato vittima di episodi di omofobia o bullismo.
 
Gli inquirenti, il procuratore aggiunto Filippo Laviani e il pubblico ministero Pantaleo Polifemo, hanno intenzione di ascoltare anche il padre del ragazzo, sebbene gli accertamenti siano ora concentrati sull’ambiente scolastico di Andrea.
 
Intanto anche al Parlamento si discute della vicenda: è stata infatti presentata un’interrogazione parlamentare alla Camera dall’on. Elena Centemero del PDL al MIUR in cui si afferma che " In un recente studio presentato alla Commissione bicamerale per l’infanzia emerge un dato inquietante, ossia il 30 per cento dei suicidi di adolescenti avviene per ragioni legate all’omofobia e alla transfobia; all’interno della scuola l’omofobia e la transfobia possono essere combattute attraverso un’azione educativa e una corretta educazione all’affettività e alla sessualità da inserire nelle Indicazioni nazionali per il curricolo, nei programmi scolastici ed in progetti integrativi dell’Offerta formativa ed insegnando al corretto uso dei media e dei social network -:" e  quindi " cosa il Ministro intenda fare per diffondere una cultura del rispetto delle diversità ed in particolare di chi esprime un diverso orientamento sessuale o la propria identità di genere, nell’ambito della programmazione didattica e dell’offerta formativa, interventi che non sono ormai più rinviabili."
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