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“Sapore di mare, sapere di mare”: una unità di apprendimento interdisciplinare per classi finali primaria

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Ogni anno, il 30 settembre, si celebra sull’intero pianeta, la “Giornata mondiale del mare”. Un evento per incoraggiare per mettere al centro del dibattito culturale i marittimi e le tante difficoltà che ovunque nel mondo stanno affrontando, senza precedenti proprio a causa della pandemia di COVID-19, nonostante il loro ruolo vitale come lavoratori chiave per le catene di approvvigionamento globali.

L’Organizzazione marittima internazionale

L’Organizzazione marittima internazionale (IMO) protegge ogni anno la Giornata mondiale del mare. La data esatta è determinata dal singolo governo, ma di solito si osserva nell’ultima settimana di settembre, di solito l’ultimo giovedì del mese. Quest’anno sarà il 30 settembre.

Sicurezza marina e sull’ambiente marino

Durante la Giornata Mondiale del Mare, l’attenzione del pubblico sarà focalizzata sulla sicurezza marina e sull’ambiente marino, nonché sulle iniziative dell’IMO in aree specifiche.

Senza il trasporto internazionale di merci promosso dagli operatori del settore marittimo, l’economia mondiale non può funzionare. Questa è una realtà che molte persone spesso passano inosservate.

Giornata mondiale del mare: storia e significato

Nel 1948, una conferenza internazionale a Ginevra approvò un trattato per istituire un IMO. Questa è un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite che sviluppa e mantiene un quadro normativo completo per la spedizione. Nel 1982, l’Organizzazione marittima internazionale (IMO) è stata nominata Organismo consultivo marittimo intergovernativo (IMCO).

Il tema del 2021

Il tema marittimo mondiale per il 2021, “I marittimi: al centro del futuro della navigazione”, cerca di aumentare la visibilità dei marittimi attirando l’attenzione sul ruolo inestimabile che svolgono ora e che continueranno a svolgere in futuro.

Il tema di quest’anno riflette, dunque, un chiaro bisogno di aumentare la consapevolezza del ruolo cruciale dei marittimi nel commercio mondiale e aumentare la loro visibilità. Il tema World Maritime per il 2021 offrirà l’opportunità di concentrarsi sui marittimi come persone al centro della navigazione, consentendo anche attività per approfondire argomenti specifici rilevanti per il ruolo del marittimo in materia di sicurezza, sicurezza marittima, protezione ambientale e gente di mareʹ benessere; e il futuro della navigazione in un contesto di maggiore digitalizzazione e automazione.

Il mare, i suoi lavoratori, le difficoltà di ieri e di oggi

L’attenzione ai marittimi arriva quando la pandemia di COVID-19 ha posto richieste straordinarie ai marittimi, con centinaia di migliaia di uomini e donne bloccati sulle navi per mesi oltre i loro contratti originali, impossibilitati a essere rimpatriati a causa delle restrizioni di viaggio nazionali. Un numero simile di marittimi non è in grado di unirsi alle navi e guadagnarsi da vivere. Questa crisi del cambio di equipaggio, che dura da quasi un anno, è un’emergenza umanitaria che minaccia la sicurezza della navigazione.

L’elemento umano della navigazione

Durante tutto l’anno, il World Maritime Theme metterà sotto i riflettori anche altre questioni relative all’elemento umano della navigazione, tra cui la sicurezza e la sicurezza della vita a bordo delle navi, il benessere dei marittimi e l’importanza di garantire un’adeguata formazione e forza lavoro qualificata, pronta a raccogliere le sfide e le opportunità della digitalizzazione e dell’automazione.

Messaggio del segretario generale dell’IMO Kitack Lim

Lanciando il tema World Maritime, il segretario generale dell’IMO Kitack Lim ha affermato che più governi devono intervenire per porre fine alla crisi del cambio di equipaggio.

Far sentire le voci dei marittimi

Nell’ambito dei suoi sforzi per mettere i marittimi al centro delle discussioni, l’IMO ha lanciato una serie di profili in cui i marittimi esprimono le loro opinioni sul loro lavoro e sul futuro della navigazione.

Sulla Giornata Mondiale del Mare

La Giornata Mondiale dei Marittimi fu celebrata per la prima volta nel mondo nel lontano 1978 quando si celebrava l’altrettanto importantissimo 20° anniversario dell’entrata in vigore della Convenzione IMO. Si tengono celebrazioni in tutto il mondo per focalizzare l’attenzione sull’importanza della sicurezza della navigazione, della sicurezza marittima e dell’ambiente marino e per sottolineare un aspetto particolare del lavoro dell’IMO. Le celebrazioni della Giornata mondiale del mare si tengono solitamente durante l’ultima settimana di settembre.

Dal 2005, oltre alle celebrazioni ufficiali dell’IMO tenute presso la sede dell’IMO a Londra, c’è stato un evento parallelo ospitato da uno Stato membro.

L’intervista ad Antonino Butera: mare, studio, culture, solitudine e famiglia

Il marittimo Antonino Butera, da poco trentenne, sposato, due figli, direttore di macchina su navi petroliere, siciliano, quasi 15 anni sulle navi, ci racconta, nella giornata del mare, le sue incertezze, l’amore per il mare e la famiglia.

Amore per il mare? O un lavoro certo?

«Diciamo che questo lavoro non è nato per la passione per il mare ma per il mio grande e vero amore per la meccanica! Visto che fin da piccolo nei periodi estivi mentre tutti i ragazzini erano per strada a giocare, io preferivo andare in officina ad imparare e a inseguire, così, il mio sogno: quello di diventare meccanico. Però non un semplice meccanico di moto o di macchina ma di qualcosa di molto più grande come i motori delle navi. E fu così. Una volta diplomato iniziai con la ricerca degli armatori navali. E, fortunatamente, dopo un’attesa di 6 mesi fui chiamato, da una compagnia italiana con navi, per il trasporto petrolifero. Da qui inizia una lunga e tanto attesa carriera. Mi imbarcai, così, sulla mia prima nave. La Moto Nave Bauci nel porto di Fiumicino».

Che cosa provi quando lasci il porto?

«Il primo impatto e stato abbastanza forte. Non ero abituato. In realtà abituato è una parola grossa. Non ci si abitua mai. Anzi con il passare degli anni è sempre peggio. Diventa difficoltoso e pesante lo stare fuori casa e, specialmente, senza vedere la famiglia per parecchio tempo. Però la passione fa superare anche questo! Il macchinista è un lavoro un po’ particolare. Infatti, anche se sono in mare 24 ore su 24 ci sono giorni che neanche lo vedo. Come si dice qua a bordo siamo a basso. Non trovo differenza se siamo in porto o in mare. Anzi l’unica differenza sta nel fatto che finalmente il telefono ricomincia a funzionare. E se c’è possibilità si scende a terra».

Cosa manca in queste lunghe traversate e quanto possono durare?

«La cosa che manca principalmente, durante le lunghe traversate, è la mancanza di comunicazione vocale con i familiari, i miei figli, mia moglie Valentina, i miei figli, gli amici, mio compare Claudio e, in generale, con tutto il mondo esterno. I tragitti, in verità, variano a seconda del tipo di noleggiatore della nave. Se sei favorito dalla sorte e navighi sul Mediterraneo, come sto facendo in questi mesi, il problema non sussiste perché il viaggio dura al massimo 2 o 3 giorni. Ma se, piuttosto, si fa navigazione oceanica le traversate possono durare dai 15 ai 30 giorni e in questo caso è un po’ più dura! La comunicazione con il mondo esterno e ridotta e il morale scende un po’».

Cosa avverti quando girandoti intorno vedi il mare, solo il mare ed è col suo rumore che ti addormenti e ti svegli?

«A volte quando siamo in navigazione mi metto a poppa, in piena notte, a guardare il mare con una tranquillità assoluta e guardandolo, a dirti la verità, mi viene un angoscia assurda perché il pensiero corre a casa: a Noelia, al mio piccolo e a Vale».

Unità di apprendimento interdisciplinare sul mare per una quarta primaria

Un’Unità di apprendimento sul mare, per una quarta primaria, realizzata dal gruppo di lavoro formato da Anna Lattante, Antonella Marsella, Erminia Corlianò, Maria Domenica Maschi, Maria Rita Greco, Marilena Ferraioli, Colaci Anna Rita, Conte Maria Antonia, Lucy Tommasi, Anna Rita Montinaro dell’istituto comprensivo statale scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado di Calimera per le Classi quarte, pone al centro dell’intervento formativo il mare.

L’Unità di apprendimento “Sapore di mare, sapere di mare” ha competenze attese:

  • Ricerca dati per ricavare informazioni, costruisce rappresentazioni e legge dati già rappresentati.
  • Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di altri.
  • Riesce a risolvere problemi nei vari ambiti di contenuto mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo che sui risultati e descrive il procedimento e riconosce strategie di soluzione diverse dalla propria.
  • Sviluppa atteggiamenti positivi nei confronti della matematica attraverso esperienze significative che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato a utilizzare siano utili per operare nella realtà

U.-A. INTERDISCIPLINARE MARE QUARTA PRIMARIA

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