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Sanzione disciplinare, determina concordata: come funziona. Modello da scaricare

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L’ultimo CCNL Comparto Istruzione 2016-2018 ha introdotto importanti novità in materia di responsabilità disciplinare del personale ausiliario tecnico e amministrativo (ATA).

Il Titolo III detta un nuovo quadro normativo, in materia di:

  • Obblighi del dipendente;
  • Sanzioni disciplinari;
  • Codice disciplinare (con indicazione dei criteri di applicazione delle sanzioni, e specifica degli illeciti disciplinari cui è applicata ogni sanzione);
  • Sospensione cautelare in presenza di procedimento penale;
  • Rapporto tra procedimento disciplinare e procedimento penale;
  • Determinazione concordata della sanzione.

Forniamo con il presente contributo un focus su questo ultimo istituto introdotto per la prima volta dall’ultimo CCNL, con l’obiettivo di semplificare il procedimento disciplinare del personale ATA, conciliare le posizioni dell’Amministrazione e del dipendente, nell’ottica finale di deflazione dell’eventuale contenzioso davanti al giudice del lavoro.

Ambito di applicazione.

Anzitutto, la procedura di determinazione concordata della sanzione disciplinare è, al momento, applicabile al solo personale ausiliario tecnico e amministrativo (ATA) delle istituzioni scolastiche ed educative. Dunque non anche al personale docente, per il quale il CCNL rimanda ad apposita sessione negoziale, non ancora intervenuta.

L’art. 17 del CCNL 2016-2018 inoltre prevede che: “L’autorità disciplinare competente (dirigente scolastico o l’Ufficio dei procedimenti disciplinari dell’USR) ed il dipendente, in via conciliativa, possono procedere alla determinazione concordata della sanzione disciplinare da applicare fuori dei casi per i quali la legge ed il contratto collettivo prevedono la sanzione del licenziamento, con o senza preavviso”.

La proposta di determinazione concordata.

L’autorità disciplinare competente o il dipendente può proporre all’altra parte, l’attivazione della procedura conciliativa di cui al comma 1, che non ha natura obbligatoria, entro il termine dei cinque giorni successivi alla audizione del dipendente per il contraddittorio a sua difesa.

Ricordiamo che durante l’audizione in sua difesa, il dipendente può farsi assistere da un procuratore ovvero da un rappresentante dell’associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato.

Dalla data della proposta sono sospesi i termini del procedimento disciplinare, di cui all’art. 55-bis del d.lgs. n. 165/2001 “Testo unico sul pubblico impiego”.

La proposta di attivazione deve contenere una sommaria prospettazione dei fatti, delle risultanze del contraddittorio e la proposta in ordine alla misura della sanzione ritenuta applicabile. La mancata formulazione della proposta entro il termine indicato sopra, comporta la decadenza delle parti dalla facoltà di attivare ulteriormente la procedura conciliativa.

La procedura conciliativa.

La disponibilità della controparte ad accettare la procedura conciliativa deve essere comunicata entro i cinque giorni successivi al ricevimento della proposta. Nel caso di mancata accettazione entro il suddetto termine, da tale momento riprende il decorso dei termini del procedimento disciplinare, di cui all’art. 55-bis del d.lgs. n. 165/2001. La mancata accettazione comporta la decadenza delle parti dalla possibilità di attivare ulteriormente la procedura conciliativa.

Ove la proposta sia accettata, l’autorità disciplinare competente convoca nei tre giorni successivi il dipendente, con l’eventuale assistenza di un procuratore ovvero di un rappresentante dell’associazione sindacale cui il lavoratore aderisce o conferisce mandato.

Esito positivo della conciliazione.

Se la procedura conciliativa ha esito positivo, l’accordo raggiunto è formalizzato in un apposito verbale sottoscritto dall’autorità disciplinare e dal dipendente e la sanzione concordata dalle parti, che non è soggetta ad impugnazione, può essere irrogata dall’autorità disciplinare competente con ulteriore apposito provvedimento.

Esito negativo della conciliazione.

In caso di esito negativo della procedura conciliativa, questo sarà riportato in apposito verbale sottoscritto da entrambe le parti e la procedura conciliativa si estingue. Ne conseguente quindi la ripresa del decorso dei termini del procedimento disciplinare, di cui all’articolo 55-bis del d.lgs. n. 165/2001, che era stato sospeso al momento della proposto di determinazione concordata.

Quale sanzione è applicabile?

La sanzione concordemente determinata in esito alla procedura conciliativa sopra esposta non può essere di specie diversa da quella prevista dalla legge o dal contratto collettivo per l’infrazione per la quale si procede e non è soggetta ad impugnazione. Viene meno dunque la facoltà del dipendente di impugnare il provvedimento di irrogazione della sanzione disciplinare innanzi al giudice del lavoro.

Come eseguire le comunicazioni.

Tutte le comunicazioni tra parte datoriale e dipendente (proposta di determinazione concordata, disponibilità, accettazione e rifiuto) va effettuata tramite posta elettronica certificata, nel caso in cui il dipendente dispone di idonea casella di posta, ovvero tramite consegna a mano. In alternativa all’uso della posta elettronica certificata o della consegna a mano, le comunicazioni sono effettuate tramite raccomandata postale con ricevuta di ritorno.

Ricordiamo che, anche a seguito della recente giurisprudenza, il dipendente ha l’obbligo di accettare eventuali comunicazioni consegnate brevi manu dal datore di lavoro, purché ciò avvenga all’interno del luogo di lavoro (edificio scolastico) e il Dirigente scolastico esponga il contenuto del documento consegnato.

Termini di conclusione della procedura.

La procedura conciliativa deve concludersi entro il termine di trenta giorni dalla contestazione e comunque prima dell’irrogazione della sanzione. La scadenza di tale termine comporta la estinzione della procedura conciliativa eventualmente già avviata ed ancora in corso di svolgimento e la decadenza delle parti dalla facoltà di avvalersi ulteriormente della stessa.

In allegato, format editabile di proposta di attivazione della procedura di determinazione concordata della sanzione, utilizzabile dal dipendente.

Allegato_PROPOSTA

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