Santi in parlamento: un odg per il ripristino delle feste patronali

di redazione
ipsef

red – L’On. Antonio Cuomo ha presentato, giorno 14 settembre, un ordine del giorno con il quale ha impegnato il Governo a valutare iniziative rivolte a ripristinare le feste patronali. Un danno soprattutto per il Sud Italia, anche in termini di Pil.

red – L’On. Antonio Cuomo ha presentato, giorno 14 settembre, un ordine del giorno con il quale ha impegnato il Governo a valutare iniziative rivolte a ripristinare le feste patronali. Un danno soprattutto per il Sud Italia, anche in termini di Pil.

Il testo

La Camera, premesso che:
le feste patronali con i loro programmi laici e religiosi rappresentano un momento importante per ciascuna comunità;
una tradizione che riannoda il filo storico di una memoria e di una identità che si tramanda;
soprattutto nel Mezzogiorno il santo patrono rappresenta una occasione per il rientro di tanti concittadini emigranti quale unico e vero legame con la propria terra, le proprie origini;
San Vito ad Eboli, San Matteo a Salerno, San Gennaro a Napoli, San Rocco in oltre 80 comuni della Basilicata, tra cui Tolve, Pisticci, Ferrandina, la Madonna della Bruna a Matera, San Gerardo a Potenza, San Nicola a Bari, San Giorgio a Reggio Calabria, non sono sicuramente meno importanti di San Pietro e Paolo per la città di Roma, unica festività salvata;
la loro soppressione non è neppure quantificabile in termini di Pil guadagnato mentre è sicuramente una mortificazione storica, culturale e religiosa nonché una secca perdita per le economie locali,

impegna il Governo

a valutare l’opportunità di adottare ulteriori iniziative normative volte a ripristinare entro la fine dell’anno la ricorrenza delle feste patronali senza discriminare cittadini e fedeli in ogni comune d’Italia.
9/4612/58.(Testo modificato nel corso della seduta) Cuomo.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione