Santanché (Fratelli d’Italia): “Anita è il simbolo del fallimento del governo. Azzolina pensi che basti solo una telefonata?”

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La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha telefonato ad Anita, la ragazzina di Torino che da giorni insieme a una compagna protesta contro la didattica a distanza, presentandosi ogni mattina davanti alla propria scuola e collegandosi da lì per le lezioni.

Lisa e Anita, studentesse della media Italo Calvino di via Sant’Ottavio, hanno deciso di manifestare il proprio disappunto per la decisione di sospendere le lezioni in presenza per le classi dalla seconda media in poi. Davanti alla scuola, mascherina sul volto e sul banco con libri e quaderni, seguono la lezione attraverso un tablet.

Sull’argomento è intervenuta la senatrice di Fratelli d’Italia, Daniela Santanché: “Anita, la ragazza torinese di 11 anni che da venerdì studia davanti alla scuola con il suo tablet, è il simbolo del fallimento di questo Governo che nonostante la Pandemia sia scoppiata a marzo, e nonostante siano passati ben 8 mesi, nei quali avrebbero dovuto studiare ad ‘hoc’ il rientro dei ragazzi garantendo la didattica in presenza, si sono fatti trovare totalmente impreparati (come su ogni fronte), lasciando nuovamente i ragazzi a casa. Il problema è che non tutti hanno le stesse possibilità e molti non riescono a studiare in didattica a distanza, ma la ministra Azzolina pensa che una chiamata alla ragazza, garantendole che sta facendo tutto il possibile, basti? Io direi che è giunta l’ora di smetterla di prendere in giro gli italiani! Se sono in grado, iniziassero a fare le cose per bene”.

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