Santamaria: “Quella dell’insegnante è una missione. Il metodo di Alberto Manzi, che non dava voti, è ancora valido. Trattava tutti nello stesso modo”

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L’attore Claudio Santamaria, in un’intervista al settimanale “Oggi”, ha espresso la sua opinione sul problema della relazione tra genitori e docenti nel contesto scolastico. 

Secondo l’attore, i giovani oggi sono spesso refrattari all’autorità e hanno bisogno di essere sostenuti da un’istruzione che fornisca loro gli strumenti per sviluppare la curiosità e la cultura. Santamaria sottolinea che un governo responsabile dovrebbe sostenere i docenti in questa missione e che la scuola dovrebbe essere inclusiva, ferma nell’educazione e impegnata contro il bullismo.

L’attore sostiene che l’insegnamento di Alberto Manzi, il grande pedagogo degli anni ’60, sia ancora attuale e che l’obiettivo della scuola dovrebbe essere quello di fornire gli strumenti per decodificare se stessi e il mondo, piuttosto che dare risposte: “Lui non dava voti, metteva un timbro in cui diceva: “Fa quel che può e quel che non può non fa”. Riservava a tutti lo stesso giudizio, perché mettere un brutto voto crea solo paura”.

Santamaria crede che ci siano ancora professori straordinari che mantengono alto il livello di istruzione e di educazione dei ragazzi, ma che il sistema in generale sia in chiusura e non in apertura. Infine, l’attore sottolinea l’importanza dei primi cinque anni di vita di un bambino nella formazione della sua personalità.

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