A Sanremo e a Squinzano altri crolli di intonaco nelle scuole. Ad Ostuni sotto inchiesta 5 persone

di Giulia Boffa
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Continuiamo a contare i crolli nelle nostre scuole.

Continuiamo a contare i crolli nelle nostre scuole.

A Sanremo è crollato un pezzo di intonaco nell'Istituto comprensivo Italo Calvino che ospita materne, elementari e medie. Fortunatamente non ci sono stati feriti. Il crollo è avvenuto in un corridoio dove in quel momento non stava passando nessuno. Il pezzo di intonaco che ha ceduto era delle dimensioni di un metro quadro e ha trascinato con sé un pezzo di controsoffittatura. Sono intervenuti i vigili del fuoco, i tecnici del Comune e lo stesso sindaco, Alberto Bancheri.

Altra scuola protagonista per sua sfortuna sono le elementari 'Don Bosco' di Squinzano, in provincia di Lecce, dove si è staccato un calcinaccio non molto grande che è finito per terra nella palestra. Nel locale non c'era nessuno. E' stato il personale di servizio, prima dell'inizio delle lezioni, ad accorgersi del distacco che il responsabile dei Lavori pubblici del Comune nella nota inviata al sindaco Cosimo Miccoli e al dirigente scolastico Cosimo Rollo definisce "leggero". La palestra è stata chiusa.La scuola, come quellaa di Ostuni, era stata di recente oggetto di lavori di ristrutturazione anche se il distacco si è verificato "in zona non interessata dagli ultimi lavori – scrive il responsabile dei Lavori pubblici – In maniera cautelativa, anche alla luce dei recentissimi fatti regionali e nazionali è necessario approfondire la diagnostica e porre se necessario gli eventuali rimedi".Probabilmente qualche infiltrazione di acqua è stata la causa del distacco.

La Procura di Brindisi ha formalmente iscritto nel registro degli indagati cinque persone nell'ambito dell'inchiesta sul crollo di intonaco dal soffitto nella scuola elementare 'Pessina' di Ostuni. Le accuse formulate sono di crollo colposo e lesioni. La Procura ha anche affidato ad un consulente tecnico la perizia sullo stabile, mentre le persone indagate potranno nominare un consulente di parte, così come le parti offese individuate, ovvero i genitori dei due bambini feriti, l'insegnante che è scivolata procurandosi la frattura al malleolo, la scuola e il Comune.

Intanto il sindaco di Ostuni, la scuola dove sono rimasti feriti due bambini ed una maestra per il crollo dell'intonaco del soffitto, ha convocato  a Palazzo di Città una conferenza di servizio tra tutti i soggetti interessati "al fine di decidere sulle soluzioni organizzative e logistiche per la continuazione delle attività didattiche con il relativo trasferimento delle attività scolastiche presso altri istituti della città".

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