Sanremo 2024, Vecchioni duetta con Alfa sulle note di “Sogna ragazzo sogna” e incanta il Festival

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Standing ovation al Festival di Sanremo per l’esibizione di Alfa e Roberto Vecchioni con il brano ‘Sogna ragazzo sogna”. “Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato” rappa Alfa che sul finale si commuove. “Bello spettacolo” dice Vecchioni ad Amadeus.

Roberto Vecchioni ha 80 anni ed è un cantautore, paroliere, scrittore e poeta italiano e nonostante il successo nella musica, ha sempre insegnato come docente di lettere, fino alla pensione, in diversi licei classici delle province di Milano e di Brescia. Ha vinto i premi e i festival più importanti della musica italiana: il Premio Tenco nel 1983, il Festivalbar nel 1992, il Festival di Sanremo e il Premio Mia Martini della critica nel 2011. Ha vinto inoltre il Premio Lunezia Antologia 2013.

Sogna ragazzo sogna

di Roberto Vecchioni

E ti diranno parole rosse come il sangue
Nere come la notte
Ma non è vero, ragazzo
Che la ragione sta sempre col più forte
Io conosco poeti
Che spostano i fiumi con il pensiero
E naviganti infiniti

Che sanno parlare con il cielo
Chiudi gli occhi, ragazzo
E credi solo a quel che vedi dentro
Stringi i pugni, ragazzo
Non lasciargliela vinta neanche un momento
Copri l’amore, ragazzo
Ma non nasconderlo sotto il mantello
A volte passa qualcuno

A volte c’è qualcuno che deve vederlo

Sogna, ragazzo, sogna
Quando sale il vento
Nelle vie del cuore
Quando un uomo vive
Per le sue parole
O non vive più
Sogna, ragazzo, sogna
Non lasciarlo solo contro questo mondo

Non lasciarlo andare sogna fino in fondo
Fallo pure te
Sogna, ragazzo, sogna
Quando cade il vento ma non è finita
Quando muore un uomo per la stessa vita
Che sognavi tu
Sogna, ragazzo, sogna
Non cambiare un verso della tua canzone

Non lasciare un treno fermo alla stazione
Non fermarti tu

Lasciali dire che al mondo
Quelli come te perderanno sempre
Perché hai già vinto, lo giuro
E non ti possono fare più niente
Passa ogni tanto la mano

Su un viso di donna, passaci le dita
Nessun regno è più grande
Di questa piccola cosa che è la vita

E la vita è così forte
Che attraversa i muri per farsi vedere
La vita è così vera
Che sembra impossibile doverla lasciare
La vita è così grande
Che quando sarai sul punto di morire
Pianterai un ulivo
Convinto ancora di vederlo fiorire

Sogna, ragazzo, sogna
Quando lei si volta
Quando lei non torna
Quando il solo passo
Che fermava il cuore
Non lo senti più
Sogna, ragazzo, sogna
Passeranno i giorni
Passerrà l’amore
Passeran le notti
Finirà il dolore
Sarai sempre tu

Sogna, ragazzo, sogna
Piccolo ragazzo
Nella mia memoria
Tante volte tanti
Dentro questa storia
Non vi conto più

Sogna, ragazzo, sogna
Ti ho lasciato un foglio
Sulla scrivania
Manca solo un verso
A quella poesia
Puoi finirla tu

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