Salvini: “Troppe nazionalità in classe complicano il lavoro degli insegnanti”

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Matteo Salvini, leader della Lega e vicepremier, torna a parlare di integrazione e scuola, affermando che classi con un alto numero di studenti stranieri possono complicare il lavoro degli insegnanti.

Secondo Salvini, la presenza di alunni con background culturali e livelli di preparazione diversi rende più difficile la gestione della classe e l’apprendimento per tutti.

“Classi con tanti stranieri possono complicare il lavoro degli insegnanti, perché gli studenti hanno una preparazione di partenza molto diversa”, ha dichiarato Salvini. “Serve trovare un equilibrio, con buonsenso e nell’interesse di tutti gli alunni”.

Sull’argomento, nelle settimane passate, era intervenuto il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara: “Se si è d’accordo che gli stranieri si assimilino sui valori fondamentali iscritti nella Costituzione ciò avverrà più facilmente se nelle classi la maggioranza sarà di italiani, se studieranno in modo potenziato l’italiano laddove già non lo conoscano bene, se nelle scuole si insegni approfonditamente la storia, la letteratura, l’arte, la musica italiana, se i genitori saranno coinvolti pure loro nell’apprendimento della lingua e della cultura italiana e se non vivranno in comunità separate. È in questa direzione che noi intendiamo muoverci”.

“L’inclusione – dice Valditara – può avvenire assimilando i nuovi arrivati sui valori fondamentali, quelli che sono racchiusi nella Costituzione e che appartengono alla identità di chi accoglie, oppure realizzando la società del melting pot, dove ognuno pensa e fa ciò che vuole. La prima società ha un futuro ordinato e prospero, la seconda ha di fronte a sè la disgregazione e il caos”.

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