Salvini, Tasse al 15% per un milione di italiani

di redazione
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Il taglio delle tasse sarà una realtà. Almeno un milione di italiani, ma forse anche un milione mezzo, verserà allo Stato solo il 15% del fatturato.

Il vice presidente del Consiglio, Matteo Salvini, conferma di essere al lavoro sulla flat tax. Lo annuncia dal palco di Atreju, la festa politica di Fratelli d’Italia in corso a Roma e la notizia è stata rilanciata dall’AdnKronos.

Le parole di Salvini

La tassazione standard, stando alle dichiarazioni di Salvini, partirà dal 2019. “Siamo al governo per starci cinque anni – spiega Salvini – e se il prossimo anno, pagheranno solo il 15% del loro ricavato 1-1,5 milioni di italiani, sarebbe per me un’enorme soddisfazione“.

Chi si salva e chi no

Il leader della Lega ha speso parole di elogio per Luigi di Maio, il suo co-vice presidente del Consiglio, “Io Di Maio – ha spiegato Salvini – non lo conoscevo. Fino a maggio non avevo ma parlato con lui… Ho trovato in lui una persona di parola, onesta e concreta. Con cui sto lavorando bene, con altri no“. Una frase molto significativa, soprattutto perché era stata preceduta da un’altra altrettanto significativa: “Il governo – aveva appena detto – durerà 5 anni. Lo dico perché ci credo davvero. Quando io prendo un impegno, lo voglio rispettare. Poi ovviamente siamo nelle mani di Dio e di Fico, ovviamente a livello più basso, in quest’ultimo caso“.

Berlusconi o Di Maio?

Quanto alla rinascita del centrodestra, il leader leghista smentisce che ci sia una strategia del doppio forno con M5S e Fi. Quindi rassicura i giornalisti che gli chiedono del malumore suscitato nei grillini dopo il recente vertice a palazzo Grazioli. “Ma no, no – taglia corto Salvini – io vado da Berlusconi e parlo solo di accordi locali. Avrei preferito ci fosse stato un governo di centrodestra – ammette il leader della Lega – ma se dovessi tornare indietro a tre mesi fa rifarei la stessa scelta, perché penso che con tutti limiti di un’alleanza composita, gli italiani abbiano trovato una dignità“. E ancora: “Per me il governo poteva essere allargato a Fratelli d’Italia, ma no a Forza Italia“. Con Giorgia Meloni, osserva Salvini, “condividiamo certi valori e, per esempio mi ricordo la battaglia di Roma che abbiamo combattuto soltanto in due contro tutto e tutti, mentre qualcuno sparava da fuori“. Immediata la reazione di Antonio Tajani, numero due di Fi: “Salvini cerca di avere la botte piena e la moglie ubriaca. Ma credo che questo matrimonio tra Lega e M5s non sia un matrimonio di lunga durata. Sarà alla fine anche lui portato a dar vita a una coalizione di centrodestra anche per far nascere un nuovo governo”.

Migranti e Olimpiadi

Il ministro dell’Interno spende poi qualche parola sui migranti: “Se avessi rispettato tutte le regole, di immigrati ne sarebbero arrivati 100-150 mila, come negli anni passati. Le regole sono fatte per essere cambiate“. E sulle Olimpiadi non nasconde che avrebbe preferito la candidatura del tridente Torino-Milano-Cortina. “A me piaceva l’idea di un’Olimpiade italiana, un’olimpiade di tutte le Alpi e le Dolomiti – chiosa – ma qualcuno ha avuto paura. Non ho perso la speranza, una proposta olimpica italiana ci sarà. Io farò di tutto per fare le olimpiadi invernali in Italia“.

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