Salvini: Scuola alle 7? No a calvario per famiglie. Azzolina vada via

di Andrea Carlino

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Gli studenti italiani torneranno a scuola il 14 settembre. Più di 3 miliardi per la ripartenza della scuola, banchi singoli, lezioni anche nei cinema, ingressi scaglionati in classe e sui mezzi pubblici per fasce d’età per evitare sovraffollamenti. Per il leader della Lega, però, non basta e attacca ancora la ministra dell’Istruzione.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ritorna, ancora una volta, ad attaccare la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

L’ex ministro dell’Istruzione, in un’intervista a Radio Crc, parla della possibilità di iniziare le lezioni alle 7 del mattino (idea, in realtà, avanzata dal Comitato tecnico scientifico, ndr): “L’inizio delle lezioni alle 7 del mattino? È una delle tante cose che da genitore non mi torna, non è possibile condannare le famiglie a un calvario”.

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E ancora: “In Europa hanno già aperto in sicurezza, perché non ci sono i soldi per nuovi insegnanti? Se non puoi avere classi con 28-30 bambini servono nuovi docenti. Temo che sulla scuola ci sia una impreparazione imbarazzante. Mi auguro che Azzolina tolga il disturbo il prima possibile”.

Poi l’affondo finale: “Mentre i vicini francesi chiuderanno l’anno scolastico in questi giorni, con l’obbligo di frequenza a eccezione dei licei e un protocollo sanitario alleggerito, in Italia regna il caos. La Lega ha proposto di utilizzare gli spazi disponibili nelle scuole paritarie, ma Conte e Azzolina perdono tempo perché c’è un pregiudizio ideologico. L’unica notizia positiva è che l’Italia può contare su un Presidente della Repubblica come Sergio Mattarella”

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