Salvini: non mando mia figlia di 7 anni a scuola con la mascherina

di redazione

item-thumbnail

“Io mia figlia di 7 anni a scuola a settembre in un’aula buia, con la mascherina, non ce la mando”.

Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini partecipando ad una manifestazione davanti al ministero dell’Istruzione. “In tutta Europa i bambini stanno andando a scuola senza distanza, senza mascherina, con la maestra. Perché qui in Italia no?“.

E Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, attacca la ministra: “Solidarietà a sindaci, presidi, docenti, personale della scuola. Azzolina si comporta come Ponzio Pilato e utilizza autonomia scolastica come pretesto per lavarsi le mani e scaricare su presidi e enti locali tutte le responsabilità sulla riapertura a settembre delle scuole“, scrive Meloni su Twitter. “Dopo mesi di attesa – aggiunge -, innumerevoli task force e centinaia di esperti, il governo diffonde in bozza delle linee guida che non danno nessuna certezza e non fanno che aumentare la confusione“.

Vacca: ripugnante show di Salvini

Davanti al ministero dell’Istruzione un ripugnante show di Salvini che con la sua solita arroganza e ignoranza dei temi oggetto di dibattito, parla di scuola senza avere alcuna cognizione di causa, senza avanzare una proposta che abbia senso, senza mostrare rispetto per le indicazioni delle autorità sanitarie”. Così Gianluca Vacca, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura a Montecitorio.
È deprimente che, mentre al governo persone ben più competenti di lui stanno dando il massimo per trovare le migliori soluzioni possibili per un rientro a scuola garantendo il diritto alla salute, Salvini (lo stesso che avrebbe voluto aprire scuole e attività mentre l’emergenza era ancora in fase iniziale) prenda tutto questo come l’ennesima occasione per portare avanti una propaganda tra le più basse a cui abbiamo assistito. Il mondo della scuola vive difficoltà oggettive, che la ministra Azzolina sta affrontando con grande serietà: questo non è il momento dell’aperitivo e delle chiacchiere al bar”, conclude Vacca.

Versione stampabile
Argomenti:

soloformazione