Salvini (Lega): “In altri paesi Castelli e Azzolina si sarebbero già dimesse”

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Continua la polemica a distanza tra i due ex alleati di governo, M5S e Lega, in merito al ruolo del ministro all’Istruzione Lucia Azzolina e a quello del viceministro all’Economia Laura Castelli, quest’ultima finita al centro di polemiche dopo qualche recente dichiarazione sui ristoratori.

Continua la polemica a distanza tra M5S e Lega, in merito al ruolo del ministro all’Istruzione Lucia Azzolina e a quello del viceministro all’Economia Laura Castelli, quest’ultima finita al centro di polemiche dopo qualche recente dichiarazione sui ristoratori.

“In qualsiasi paese europeo queste due signore, non in quanto donne, ma in quanto incapaci, sarebbero già state licenziate in tronco – afferma il segretario leghista Matteo Salvini nel corso di un sopralluogo in periferia a Milano – così come in qualsiasi azienda privata, se fossero ai livelli di vertice. Se poi il M5S vede i complotti anche dietro la loro incapacità, mi spiace per loro”.

Il leader della Lega si riferisce, senza mezzi termini, alle accuse lanciate dagli esponenti pentastellati, secondo i quali l’ex ministro degli Interni si accanisca su Azzolina e Castelli per non parlare delle inchieste che coinvolgono il suo partito. D’altronde, “c’è un ministro che a fine luglio non ha ancora spiegato agli studenti, agli insegnanti e alle famiglie come, quanto, per quante ore e per quanti giorni riapre la scuola – sottolinea Salvini- e c’è un viceministro indegno che dice ai ristoratori e ai baristi in difficoltà che non sono più capaci di fare il loro lavoro e di cambiare mestiere”.

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