Salvini: “Green pass non sia usato per discriminare. Mio figlio si vaccinerà, non poteva pagare 3 tamponi a settimana”

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Il leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso di un comizio a Formello, in provincia di Roma, ha parlato anche della situazione riguardante il Covid.

Sul green pass: “Ho fatto una riunione con i sette governatori della Lega. Abbiamo messo giù le linee guida: per il vaccino, visto che il 70 per cento della popolazione è vaccinata, la Lega era, è e sempre rimarrà per la volontarietà. La Lega è contro qualsiasi tipo di obbligo. Il green pass è uno strumento che deve “permettere di lavorare, non di licenziare o di discriminare”.

Sui vaccini: “In commissione ce l’hanno bocciato, lo riproporremo in aula: tu, Stato, fai di tutto per portarmi a vaccinare? Bene, però se ci sono danni mi risarcisci tu che mi stai portando a questa scelta, non sulla pelle dei cittadini”.

Poi spiega: “Mio figlio sta andando adesso a vaccinarsi non perchè fosse convinto, ma iniziano gli allenamenti di calcio e avrebbe dovuto fare tre tamponi a settimana, 30 euro. Io non voglio un’Italia di ricchi e poveri, ma se lo Stato mi impone una cosa mi mette a disposizione gli elementi per andare avanti”.

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