Salvini, a me portare il grembiule non ha fatto male

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Grembiule sì, grembiule no: avviato, di fatto, il dibattito sull’argomento da parte delle forze politiche di maggioranza.

Matteo Salvini torna sull’argomento, dopo le affermazioni di ieri secondo le quali l’utilizzo del grembiule servirebbe ad “evitare che vi sia il bambino con la felpa da 700 euro e quello che ce l’ha di terza mano perché non può permettersela.”

Molte le reazioni sia da parte di docenti che di esponenti politici, a partire dal Di Maio che oggi  ha così affermato, “lo vedo come un dibattito che può anche scatenare un po’ di discussione nel Paese, ma allo stesso tempo facciamo in modo che le famiglie possano comprare scarpe, pastelli, quaderni ai propri bimbi quando li mandano a scuola. Lavoriamo prima al welfare familiare e poi parliamo del grembiulino“.

Molti i fronti di critica che hanno associato la reintroduzione del grembiule al ventennio fascista. Lo stesso Salvini è tornato oggi sull’argomento. “Dicono – ha detto a un comizio in località Piana delle Orme, in provincia di Latina – che voglio tornare al fascismo perché ho proposto di riportare i grembiuli per i bambini a scuola, ma io son nato dopo il Ventennio, avevo il grembiule e non mi ha fatto male. E anche un anno di servizio militare non mi ha fatto male”.

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