Salvate il soldato C999

Di Lalla
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Un gruppo di docenti ITP della regione Veneto – In qualità di docenti titolari della classe di concorso C999 chiediamo che il comma 14 dell’art.14 del D.L. 6 luglio 2012, n. 95 (spending review) venga abrogato. Oltre a quanto pubblicizzato in questi giorni sulla nostra categoria vorremo rendere noti alcuni punti a nostro sostegno e difesa:

Un gruppo di docenti ITP della regione Veneto – In qualità di docenti titolari della classe di concorso C999 chiediamo che il comma 14 dell’art.14 del D.L. 6 luglio 2012, n. 95 (spending review) venga abrogato. Oltre a quanto pubblicizzato in questi giorni sulla nostra categoria vorremo rendere noti alcuni punti a nostro sostegno e difesa:

1. Se il decreto venisse convertito in legge verremo transitati nei ruoli non docente di assistente amm.vo/tecnico o collaboratore scolastico con danno delle dignità individuali per il lavoro fin qui svolto, "gettando" nella spazzatura professionalità consolidate e impoverendo la scuola italiana.

Ci sarebbe una incomprensibile discriminazione tra la classe di concorso C999? per ITP e le altre classi di concorso, che anche con personale in esubero vengono tutelate prevedendo assegnazioni sui posti disponibili di cui al comma 17 dell’art.14 del D.L. 95/2012.

2. Analizzando la relazione tecnica che accompagna il D.L., per cercare di capire quali motivazioni tecniche ci siano dietro al provvedimento, leggiamo al comma 14 dell’art.14 (estratto) :

. . . . . Il personale docente attualmente titolare della classi di concorso C999 e C555 e pari a circa 900 unità per la maggior parte transitati dagli enti locali, non in possesso del titolo di studio valido per l’insegnamento (talvolta in possesso della sola licenza media) attualmente rimasti in servizio nelle scuole ove erano assegnati dagli enti locali. La norma proposta avrà l’effetto di ridurre il fabbisogno di supplenti annuali per il profilo di assistente amm.vo/tecnico o collaboratore scolastico in misura pari al numero di soggetti che verranno utilizzati nei predetti ruoli. . . . .

Appare evidente che si sta consumando un clamoroso errore di valutazione quando si considerano tutti i docenti della C999 sprovvisti di titolo di studio valido per l’insegnamento. Nella regione veneto, dalla quale provengo, ci sono circa n.76 diplomati che ricoprono il posto di ITP nelle rispettive scuole di assegnazione e, questi dati, sono verificabili e in possesso del MIUR.

3. Sarebbe pure illegittimo perchè il passaggio obbligato in profilo e mansioni diverse non è consentito dal nostro ordinamento prevedendo che: "il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione" (art. 2103 cc e art. 13 dello Statuto dei lavoratori). Questo darebbe margini per una battaglia legale.

4. Molti ITP C999 hanno fatto richiesta di passaggio di cattedra e molti ancora presenteranno domanda entro il 4 agosto p.v. per l’utilizzazione nelle classi di concorso negli insegnamenti, coperti in modo continuativo in questi anni, che solo ora la riforma prevede dal prossimo a.s. 2012-2013, come previsto dal contratto firmato da tutte le OO.SS. con la delegazione del MIUR, dove è espressamente citato l’accesso per la C999.

5. Anche per quanto riguarda la stima prudenziale, citata nella relazione tecnica che accompagna il D.L, dei risparmi di spesa calcolati sul transito nei ruoli dei collaboratori scolastici, la somma è risibile e, nel nostro caso, il risparmio sarebbe pari a zero dato che essendo in possesso del titolo di studio valido per l’insegnamento non sarebbe possibile transitare negli ATA collaboratori scolastici.

6. Il personale degli ITP C999 proviene dagli enti locali che con Legge 124 del 1999 fu forzatamente (ancora una volta!) transitato alle dipendenze dello stato. Il comma 3 dell?Art.8 di quella Legge recita:

"Il personale di ruolo che riveste il profilo professionale di insegnante tecnico-pratico o di assistente di cattedra appartenente al VI livello nell’ordinamento degli enti locali, in servizio nelle istituzioni scolastiche statali, è analogamente trasferito alle dipendenze dello Stato ed è inquadrato nel ruolo degli insegnanti tecnico-pratici."

7. Il ministero è inadempiente da 12 anni (!!) per quanto riguarda:

– corsi di riqualificazione per il personale in possesso dei relativi titoli di studio;

– specifici corsi di riconversione per il restante personale al fine di attribuire loro l?assegnazione ad una classe di concorso;

– periodiche verifiche sull?attuazione dell?intesa.

Nulla di quanto previsto sopra è stato fatto e i docenti ITP sono stati lasciati a marcire nel limbo della classe di concorso C999. Nonostante questo individualmente ogni uno di noi ha coperto gli insegnamenti garantendo qualità e continuità didattica presso i laboratori che altrimenti non sarebbero stati utilizzati.

Questo era quello che prevedeva l’accordo tra il ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e le OO.SS. sull’individuazione dei criteri per la collocazione e la riconversione professionale del personale insegnante tecnico-pratico ed assistente di cattedra transitato dagli enti locali allo stato con la qualifica di insegnante tecnico-pratico (21 dicembre 2001) qui di seguito evidenziato:

1. Il presente accordo si applica al personale insegnante tecnico pratico o assistente di cattedra transitato dagli Enti Locali allo Stato con qualifica di insegnante tecnico pratico, in possesso di titolo di studio di secondo grado. . .

2. Il personale insegnante tecnico pratico o assistente di cattedra transitato dagli Enti Locali allo Stato con qualifica di insegnante tecnico pratico viene mantenuto nella sede attuale di servizio per lo svolgimento delle attività finora svolte . . . .

3. L’Amministrazione si impegna ad effettuare il puntuale censimento delle attività di laboratorio svolte da tale personale, al fine dell’accertamento dei relativi insegnamenti nell’organico di fatto . .

4. Sulla base del censimento di cui al precedente punto 3 ed in relazione ai titoli di studio già accertati, l’Amministrazione effettuerà corsi di riqualificazione per il personale in possesso dei relativi titoli di studio e specifici corsi di riconversione per il restante personale al fine di attribuire loro l’assegnazione ad una classe di concorso . . . .

5. Le parti si impegnano ad effettuare periodiche verifiche sull?attuazione della presente intesa.

Crediamo non serva aggiungere altro per stigmatizzare quello che il provvedimento del governo vuole attuare sulla classe di concorso C999, già oggetto di transito nell’anno 2000, – vessata già allora nel calcolo al ribasso nel calcolo dell’anzianità di servizio e della retribuzione e di un adeguato inquadramento – e poi dimenticata per 12 lunghi anni come fossimo figli di un Dio minore. Solo oggi, che stanno maturando con la riforma scolastica gli inquadramenti tramite passaggi di cattedra e utilizzazioni, si ricordano di noi per impedirci di esistere. Abbiamo già dato!!

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