Salvate il dirigente scolastico. Lettera

ex

Inviata da Concetta Saviello – Sono un dirigente scolastico “neo immessa “, in seguito all’ultima procedura concorsuale, in Toscana, regione distante ben 500 Km dalla mia residenza e quindi dalla mia famiglia e dai miei cari.

Determinata e sicura delle scelte professionali ho cercato finora di vivere questa situazione con serenità, pur non condividendo le procedure di assegnazione ho rispettato le imposizioni della mia amministrazione.

La mia vita professionale si è finora snodata in viaggi settimanali tra sede di servizio e sede di affetti con enormi sacrifici personali, economici ed affettivi.

Con l’arrivo del COVID 2019-2020 chiamata dal Ministero a garantire il contenimento del virus e la sicurezza dei lavoratori mi sono adoperata per operare secondo le indicazioni impartite, seguendo istruzioni, consigli ed esempi.

Ho attivato didattica a distanza, lavoro agile , adeguamento organico, sanificazione..poi mi sono guardata intorno e mi sono chiesta “io chi sono” la mia categoria chi la rappresenta? Perché nessuno si preoccupa di me, dirigente, di me persona, di dove vivo, dove risiedo se sto bene , come mi reco a lavoro…a chi dovrò rivolgermi se starò male.

Capisco che preoccuparsi di chiudere i servizi essenziali come bar, ristoranti e centri estetici è prioritario per la salute di chi li frequenta e di chi ci lavora ma un dirigente scolastico avrà mai una vita?

Certo dovrò forse garantire un servizio importantissimo: il lavoro agile del personale, presidiare la didattica ed evitare che qualche impune cittadino si avvicini al portone della scuola.

Ma qualcuno si è chiesto in tutto questo tempo se forse avrei voluto vivere la mia forzata quarantena con i miei cari, in una regione che conta il numero di contagiati piu’ basso invece di rimanere a guardia di un portone a cui nessuno pensa di bussare ora?

Perché nessun sindacato ha pensato a me dirigente? A noi dirigenti fuori sede, lontani dalle famiglie alle prese con problemi che nessun manuale ha mai contemplato e nessun formatore potrà insegnarci?

Mi rendo conto che questa lettera in un periodo come questo potrebbe sembrare stonata e fuori luogo.

Penso a medici e forze dell’ordine, a volontari ed infermieri ma in questo caso il loro lavoro è fondamentale.

Non certo il mio!

Io sto solo vivendo con altri desolati i miei “cento anni di solitudine” familiare e professionale….

Docenti neoassunti, formazione su didattica digitale integrata. Scegli il corso ideato da Eurosofia per acquisire le nuove, indispensabili competenze