Salvaprecari, sindacati aspettano convocazione. “Se la casa brucia si chiamano i pompieri….”

di redazione
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Salvaprecari: PAS e concorsi. I sindacati FLCGIL, CISL, UIL, SNALS e GIlda attendono la convocazione da parte del Ministro Fioramonti per riprendere il discorso bruscamente interrotto dopo il 6 agosto. 

Il 6 agosto, lo ricordiamo, è la data in cui il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Scuola con la formula Salvo intese, decreto non arrivato in Gazzetta Ufficiale perché l’intesa tra M5S e Lega non è arrivato.

Se la casa brucia chiami i pompieri per spegnere l’incendio, non chiami l’architetto per ristrutturarla“, afferma Pino Turi segretario generale UIL Scuola.

E Maddalena Gissi Cisl Scuola  “ Noi ci auguriamo di avere quanto prima la possibilità di un diretto confronto, nel quale avremo modo di chiarire come ci sia assoluta urgenza di varare il decreto sui precari, senza modifiche tali da stravolgerne le finalità, una delle quali è riconoscere doverosamente il lavoro svolto precariamente per anni, lavoro grazie al quale la scuola è stata in grado di funzionare e che ora va stabilizzato con l’assunzione. Il ministro si dice pronto a stabilizzare i docenti che lo meritano, per me non c’è merito maggiore che aver messo la scuola in grado di rendere il proprio servizio”.”.

Per Francesco Sinopoli della Flc Cgil, “è prioritario che il decreto su precari venga subito rimesso in campo: ci aspettiamo che il ministro dell’Istruzione Fioramonti ci convochi in tempi brevi anche per conoscere le sue opinioni sul provvedimento e capire i passi da compiere“.

Anche Marcello Pacifico dell’Anief, la cui rappresentatività è stata certificata a luglio 2019, ha chiesto di essere incontrato “Riteniamo importante stabilire al più presto un confronto con il neo ministro, per entrare nei dettagli su come agire per stabilizzare le tante tipologie di precari che esistono e fanno andare avanti oggi l’istruzione pubblica

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