Salvaprecari, chiarimenti su presentazione della domanda

di Lalla
ipsef

Lalla – Uno dei punti critici che si sta emergendo nella procedura per la domanda per il Salvaprecari (scadenza 02 novembre) è quello relativo a quale scuola scegliere per la presentazione (a mano o con raccomandata) della domanda stessa. Analizziamo la normativa, sperando di fare chiarezza.

Lalla – Uno dei punti critici che si sta emergendo nella procedura per la domanda per il Salvaprecari (scadenza 02 novembre) è quello relativo a quale scuola scegliere per la presentazione (a mano o con raccomandata) della domanda stessa. Analizziamo la normativa, sperando di fare chiarezza.

Il dm 92/11 afferma: "Il personale interessato presenta apposita istanza, entro il ventesimo giorno dalla pubblicazione del presente decreto sulla rete INTRANET e sul sito INTERNET di questo Ministero , secondo il modello allegato, indirizzato ad uno degli Uffici seguenti per il tramite dell’istituzione scolastica in cui ha prestato servizio nell’a.s. 2010/2011 o nell’ultimo anno del triennio utile con uno dei requisiti di cui al punto 2 del precedente art. 1."

Il modello di domanda riporta: "Domanda da inoltrare all’Ufficio Scolastico di cui sopra per il tramite dell’istituzione scolastica in cui l’aspirante ha prestato l’ultimo servizio, nell’a.s. 2010/11 o nell’a.s.2009/10 o nell’a.s. 2008/09 il cui mancato ottenimento per l’anno scolastico in corso costituisce requisito d’accesso agli elenchi prioritari, secondo le indicazioni di cui all’art.2 punto 1) del presente provvedimento (3)"

La perplessità dei docenti: chi ha il requisito in uno degli anni del triennio 2008/2011, quale scuola deve scegliere?

Va scelta la scuola in cui è stato svolto l’ultimo servizio utile per rientrare nel Salvaprecari, ossia l’ultima scuola in cui è stato svolta una supplenza annuale, fino al termine delle attività didattiche o di 180 giorni in un’unica istituzione scolastica, per la classe di insegnamento o posto di insegnamento che interessa.

Facciamo degli esempi:

1) docente che dopo anni di supplenze brevi (meno di 180 giorni) , nell’a.s. 2010/11 ottiene una supplenza annuale, fino al termine delle attività didattiche o di 180 giorni in un’unica istituzione scolastica.

La domanda va presentata alla scuola del 2010/11

2) docente che ha sempre avuto, dal 2008/2009 in poi, sempre supplenza annuale, fino al termine delle attività didattiche o di 180 giorni in un’unica istituzione scolastica e che per la prima volta nel 2011/12 si ritrova senza la stessa tipologia di supplenza

La domanda va presentata nella scuola di servizio del 2010/11

3) docente che ha avuto supplenza nel 2008/09 e che negli anni 2009/10 e 2010/11 ha usufruito del Salvaprecari (anche raggiungendo i 180 giorni di servizio)

La domanda va presentata nella scuola di servizio del 2008/09

4) docente che, pur lavorando negli anni precedenti per classi di concorso diverse, quest’anno è rimasto senza incarico

La domanda va presentata alla scuola in cui è stato svolto l’ultimo servizio per la classe di concorso che interessa.
Se ad es. nell’a.s. 2008/09 ha lavorato nella 43A e nel 2009/10 nella 50/A, ma è sulla classe 43 che vuole caricare il punteggio la domanda va presentare nella scuola del 2008/09

La regola è che la domanda deve essere presentata in quella scuola che può controllare il requisito di accesso che presentate, cioè la supplenza per quella determinata classe di concorso o posto di insegnamento. Pertanto essa può anche non essere l’ultima in ordine temporale, ma l’ultima nella quale si è maturato il servizio utile. Ciò in considerazione del fatto che

"Il punteggio viene attribuito per la medesima classe di concorso, posto di insegnamento, profilo professionale per il quale l’interessato ha prestato utilmente servizio nell’a.s. 2010-2011 o in uno dei due anni scolastici precedenti.
In alternativa, su indicazione dell’interessato, il punteggio viene attribuito sul posto, classe di concorso o profilo per il quale abbia prestato servizio nell’a.s. 2011-2012, in relazione all’effettiva durata."

Pertanto bisogna scegliere l’anno utile, non solo per il raggiungimento dei giorni di supplenza, ma anche per la classe di concorso. L’aggettivo "utile" deve essere riferito sia alla maturazione del requisito grazie alla durata temporale della supplenza, ma anche relativamente alla classe di concorso di interesse (questo passaggio, se condotto bene in questa fase di presentazione delle domande, permetterà di eliminare molti dei problemi che sorgono al momento della compilazione delle domande per il rinnovo delle graduatorie ad esaurimento per l’attribuzione del punteggio).

Lo speciale Salvaprecari, con il decreto, il modello di domanda, scheda tecnica + Faq, guida alla compilazione della domanda.

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
soloformazione