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Salute del docente e incolumità degli alunni: ruolo dirigente e genitori

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Più volte ho affermato che, dei tanti compiti medico-legali in capo al dirigente scolastico, i due principali sono la tutela della salute dei lavoratori e la salvaguardia dell’incolumità dell’utenza. È altresì vero l’assunto che vede nella tutela della salute degli insegnanti la migliore garanzia per l’incolumità degli alunni. Tuttavia, le cose non sempre risultano così facili come dimostra la lettera inviatami da una mamma preoccupata a inizio anno scolastico.

La lettera

Domani il mio secondo figlio inizierà la scuola primaria (secondo anno). Un percorso importantissimo di cui tutti conosciamo importanza e valore. Bene, proprio oggi ho saputo che la maestra principale di mia figlia è nota per avere, da anni, gravi problemi di alcolismo e una situazione familiare di abusi subiti. Può immaginare quale sia ora il mio stato d’animo: non so cosa fare e a chi rivolgermi. Temo che la dirigente ci negherà un cambio di sezione che costituirebbe un precedente imbarazzante da giustificare con il resto dei genitori. Inoltre, sono molto addolorata per la maestra che, a mio parere, dovrebbe essere aiutata e non certo messa a gestire una classe seconda numerosa e sicuramente molto impegnativa.Sono ancor più dispiaciuta poi per tutti i bambini e le famiglie che si trovano, senza alcuna colpa, in questa situazione.Ho pensato di rivolgermi a lei perché so bene che i dirigenti scolastici dovrebbero intervenire in queste situazioni. Possono i genitori richiedere l’accertamento medico d’ufficio (AMU)? Purtroppo, ora che la cosa mi tocca da vicino, non sono sicura di come muovermi, nell’interesse di tutti gli attori interessati e senza danneggiare nessuno. Conosco indirettamente la vicepreside, quindi penso di chiederle un incontro privato, ma non so bene come esporle la situazione e quali siano i nostri diritti.La ringrazio fin d’ora per aver dedicato il suo tempo a leggermi, confidando in una sua risposta che mi aiuti ad agire nel modo migliore. Questa notte sicuramente non dormirò, ma non ho alcuna intenzione di costringere mio figlio a cambiare scuola né tantomeno di rivolgermi alla scuola privata, che non risponde alla nostra idea di Scuola.

Considerazioni

La questione è molto delicata perché non vi sono apparentemente prove della tossicofilia etilica della maestra in oggetto la cui privacy (già lesa per quanto riguarda notizie sugli abusi subiti) va tutelata. D’altra parte, nella segnalazione, potrebbe anche esserci del vero che metterebbe a rischio i piccoli alunni soprattutto per eventuale mancata vigilanza. Di sicuro il dirigente scolastico non può far finta di niente di fronte a tale segnalazione. Come procedere quindi nel rispetto delle parti in causa? Va subito chiarito che i genitori non hanno alcuna facoltà di richiedere l’AMU per l’insegnante dei propri figli, ma possono rappresentare la situazione di pericolo al preside facendo mettere a verbale la loro segnalazione. Tocca al dirigente scolastico assumersi o meno la responsabilità di accertarsi dei fatti per poi decidere di ricorrere eventualmente all’AMU (sempre e solo nell’interesse del docente/lavoratore) adottando, se del caso, la sospensione cautelare (DPR 171/2011) a tutela della piccola utenza.

Il dirigente scolastico, in attesa della visita del Collegio Medico di Verifica, potrebbe anche avvalersi tempestivamente del Medico Competente girandogli la questione e i conseguenti adempimenti riguardanti l’idoneità della maestra alla mansione. Un problema tutto sommato delicato ma gestibile da parte del preside che deve verificarne lo stato dell’arte di persona: potrebbe essere infondato e basato su semplici voci oppure reale, già noto o addirittura in trattamento o remissione. Affrontare un siffatto problema con ansia, paura, imposizioni e ultimatum non giova ad alcuna delle parti in causa. La scuola, quando ben gestita, è l’ambiente più sicuro per un bambino anche rispetto alla sua famiglia. È proprio in quest’ultima che avvengono i gravi e tristi fatti di sangue e violenza di cui, troppo spesso, si nutre la cronaca nera.

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