Salute degli studenti in contrasto con le norme comunitarie

di redazione
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red – In Sicilia si prova divulgare corretti comportamenti alimentari, ma, a quanto pare contrastano con le normative europee.

red – In Sicilia si prova divulgare corretti comportamenti alimentari, ma, a quanto pare contrastano con le normative europee.

Glucosio, fruttosio, caffeina, coloranti, conservanti, zucchero a iosa. Costipazione, debolezza muscolare, difficoltà nella concentrazione, problemi cardiaci, danni al fegato, carie e caduta dei denti. Ovviamente c’è dell’altro, ma ci fermiamo qui.

La Regione siciliana ha inserito nella sua ultima finanziaria un articolo nel quale consigliava alle scuole di dismettere i distributori di bevande gassate a vantaggio del consumo di succhi di frutta e prodotti locali, a "km 0". Vedi articolo su Regioni

Una iniziativa che punta ad incentivare la produzione e la conoscenza dei prodotti locali, oltre alla diffusione di abitudini alimentari più sane; in una regione nella quale i bambini obesi sono in percentuale doppia rispetto alla media nazionale.

Ma a quanto pare, occuparsi della salute delle future generazioni non è così semplice. Infatti, il Commissario dello Stato per la Regione sicilina ha impugnato davanti alla corte Costituzionale alcuni articoli della finanziaria, tra i quali quella che riguardava la somministrazione nelle scuole di bevande gassate, ritenendola "in contrasto con le norme comunitarie".

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