Salone del Libro, studenti di un istituto tecnico realizzano libro sull’emigrazione

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Nel corso di questo anno scolastico, gli alunni delle classi IVB, VD e VL dell’Istituto Tecnico “”Buonarroti” di Guspini hanno realizzato un libro intitolato Migranti italiani salpati dai porti di Genova e Savona attraverso le fonti consolari uruguaiane (1852-1853).

Il volume, edito dalla casa editrice Aipsa di Cagliari, è stato presentato ed è in promozione alla Fiera del Libro di Torino nello stand allestito dall’Associazione degli Editori Sardi (AES). Infatti, dieci alunni dell’Istituto “Buonarroti” di Guspini, in rappresentanza delle tre classi, accompagnati dai docenti Martino Contu e Andrea Murgia e dal Dirigente Scolastico Mauro Canu, stanno promuovendo il loro lavoro sull’emigrazione preunitaria in America Latina e, più specificatamente, in Uruguay.

I discenti, presso lo stand dell’AES, svolgono anche attività di PCTO per orientare e fornire informazioni ai visitatori nella ricerca dei libri stampati e proposti dai 35 editori sardi presenti a Torino. Questo è anche  l’anno in cui la Sardegna è stata scelta dalla direzione della Fiera come Regione Ospite. E, nel quadro delle iniziative promosse alla manifestazione libraria, il volume degli alunni dell’Istituto Tecnico sardo si configura come uno dei rari lavori scientifici, di carattere storico-archivistico, nel quadro del panorama della produzione libraria italiana, scritto da studenti di 16-17-18 anni.

Infatti, realizzato da 28 alunni di 3 classi, coordinati dai docenti Martino Contu, Marta Floris, Marinella Manca, Maria Letizia Mereu, Valentina Mura e Andrea Murgia, il libro assume particolare interesse scientifico perché per la prima volta, dopo oltre 170 anni dalla loro produzione, sono proposte le trascrizioni di 37 liste di passeggeri, custodite all’Archivio Generale della Nazione di Montevideo, per un totale di 1498 migranti, imbarcatisi dai porti di Genova e Savona nel biennio 1852-1853 con destinazioni finali Montevideo e Buenos Aires, ma anche le città europee di Cadice e Gibilterra, spesso tappe intermedie prima della traversata oceanica. Seguono gli indici dei nomi degli emigrati e dei loro comuni di origine, di facile consultazione.

I migranti, in gran parte provenienti dal Regno di Sardegna e, più specificatamente, dalla Liguria e, in minor misura, dal Piemonte, dalla Sardegna, dal Nizzardo e dalla Savoia, risulta particolarmente utile per le ricerche genealogiche e per lo studio del flusso migratorio italiano preunitario.

Il volume, che sarà presentato dagli alunni anche al Circolo “Antonio Gramsci” del capoluogo piemontese nell’ambito della manifestazione “Isole migranti – Esili urbani. Storie di approdi, di cambiamenti e di sfide”, sarà presentato il 24 maggio prossimo anche a Guspini, nell’aula storica del consiglio comunale, alla presenza dell’ambasciatore dell’Uruguay, Ricardo Varela, il quale ha dichiarato di non poter mancare, con l’intento di complimentarsi di persona con i 28 alunni «per il loro originale quanto complesso lavoro, di notevole valenza scientifica e che apporta un contributo storico e archivistico nuovo al fenomeno migratorio italiano diretto in Uruguay e, più in generale, in America del Sud».

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